martedì 30 settembre 2014

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martedì 16 settembre 2014

Editoriale: “Non possiamo. Non dobbiamo. Non vogliamo.”




Non è semplice, non è sempre semplice spiegare i motivi, spesso sono proprio le scelte più semplici, all'apparenza più banali, sono le più difficili.

La nostra assenza ha coinciso con le ferie, le vacanze, di molti italiani, ma non è questo il vero motivo.

Abbiamo deciso di prenderci un periodo di riflessione per capire, per comprendere.
Per capire dove volevamo effettivamente andare, per comprende se il nostro percorso era giusto o sbagliato, se le tante critiche che ci venivano rivolte erano esatte, fondate o pretestuose.

Un pensiero ricorrente, un pensiero che non ci ha mai abbandonato è stato ed è la nonnina in lacrime perché non sa come pagare la bolletta, pensare alla telefonata delle 20 che ti comunica che la persone a cui vuoi bene ha deciso di farla finita, di non continuare a combattere, non potevamo, avremmo tradito, noi stessi e loro!

Le parole di Papa Pio VII “Non possiamo. Non dobbiamo. Non vogliamo.” sono diventate le nostre parole!

Non possiamo abbandonare chi è in difficoltà;
Non dobbiamo abbandonare chi chiede aiuto;
Non vogliamo abbandonare chi pensa di gettare la spugna.

Dopo tanto discutere, dopo tanto metterci in discussione, abbiamo deciso.
Non abbandoniamo, “Non possiamo. Non dobbiamo. Non vogliamo.”

La nostra avventura è appena iniziata, continuiamo il nostro impegno per i più deboli, per chi soffre per chi è disperato.

Continuiamo, continuiamo la nostra avventura, con più idee di prima, con più progetti di prima, seguiteci vi chiediamo solo questo!





domenica 31 agosto 2014

Maledette zanzare! Come combatterle utilizzando i rimedi che ci mette a disposizione la natura.

Come ogni anno con l’arrivo della bella stagione si ripresentano puntualmente le zanzare. Insetti che solitamente ci colpiscono a tradimento, lasciandoci addosso, come ricordo, rossori, gonfiori e pruriti.
Se nonostante il vostro impegno e l’impiego di numerosi rimedi naturali ed ecologici per tenere lontani questi “ospiti” non siete riusciti ad evitare di essere massacrati, vi svelerò qualche rimedio fai dai te per limitare gonfiori e fastidiosi pruriti.
Mai pensato di utilizzare il dentifricio? Applicatene un po’, magari quello al mentolo, sulla puntura e lasciatelo asciugare per circa 15/20 minuti prima di lavarlo via.
Potrete utilizzare anche il comune miele, in quanto ha proprietà antibatteriche che possono rivelarsi utili di fronte a una puntura di insetto. Mescolatelo insieme ad un cucchiaino di bicarbonato di sodio.
Secondo la voce del popolo parrebbe che anche il limone sappia il fatto suo … strofinate sulla pelle una fettina di limone, questo permetterà di non essere punti.
Tra i vari rimedi della nonna troviamo anche la cipolla, certo l’odore non vi permetterà di mostrarvi in pubblico ma quanto meno scomparirà il prurito.
Se non siete allergici all’aspirina, schiacciatela e mescolatela con l’acqua, la poltiglia che otterrete passatela sulla zona irritata, “una mano santa”!
Preferite la lavanda e l’aloe vera? Perfetto, utilizzate quella che più vi piace, hanno tutte e due una proprietà del tutto lenitiva
Se proprio non vi va di perdere tempo con questi rimedi fai da te, montate alle finestre le zanzariere che ormai si trovano preconfezionate, a metraggio, presso i negozi di ferramenta.
Piantate dove possibile, piante di gerani e piante di citronella, le zanzare non sopportano il profumo.
Accendete zampironi o incensi.
Mangiare aglio o peperoncino, danno al sudore un odore sgradito agli insetti.
Esiste una lampadina di colore giallo, il meno amato dalle zanzare, che le tiene alla larga, per circa un metro.
Mettete in un piccolo recipiente dell’acqua con una goccia di detersivo per i piatti, impedirà agli adulti che vi andranno a depositare le uova di risalire.


lunedì 25 agosto 2014

Ice Bucket Challenge: “ Secchiata contro la SLA”


C'è qualcosa che non mi torna, non mi convince del tutto in questa nobile iniziativa che sta spopolando sul web e sui media di tutto il mondo.
Si chiama Ice Bucket Challenge ed è una campagna lanciata dal fondatore di Facebook per attirare l’attenzione sulla Sla, o noi cattivi pensiamo su altro?
La campagna consiste nel pubblicare un video “amatoriale” in cui la star si mostra mentre riceve una secchiata d’acqua gelata e subito dopo nomina altri personaggi che dovranno fare la stessa cosa.
Essere nominati è uno status, anche se dipende da chi ti nomina.

Ma la Sla che malattia è?

La sclerosi laterale amiotrofica, o SLA, chiamata anche morbo di Lou Gehrig (dal nome di un giocatore di baseball, la cui malattia nel 1939 sollevò l'attenzione pubblica), o malattia di Charcot o malattia dei motoneuroni, è una malattia neurodegenerativa progressiva del motoneurone, che colpisce selettivamente i motoneuroni, sia centrali a livello della corteccia cerebrale, sia periferici a livello del tronco encefalico e del midollo spinale.

Fu descritta per la prima volta nel 1860, attualmente le sue cause sono ancora ignote, anche se gli studiosi sospettano fattori genetici e ambientali.

La SLA è una patologia rara, con un'incidenza di 2-3 casi ogni 100 000 individui all'anno, principalmente sporadica. 
Si presenta più frequentemente negli uomini che nelle donne ed è estremamente rara dopo gli 80 anni.
Un'inchiesta, condotta tra il 2004 e il 2008 dal procuratore torinese Raffaele Guariniello, ha accertato 51 casi di SLA su 30 000 calciatori italiani presi in esame, dei quali 39 sono deceduti, ipotizzando una maggiore prevalenza in questa categoria per motivi occupazionali. 
Sono stati riportati anche casi di coniugi affetti dalla stessa malattia nel sud della Francia.

L'inizio della SLA può essere così subdolo, che i sintomi vengono spesso trascurati. 

I sintomi iniziali includono brevi contrazioni (mioclonie), crampi oppure una certa rigidità dei muscoli; debolezza dei muscoli, che influisce sul funzionamento di un braccio o di una gamba; e/o voce indistinta o tono nasale. Questi disturbi generali si sviluppano in forme di debolezza più evidente o atrofia, che possono portare il medico a sospettare una forma di SLA.
Le parti del corpo interessate dai sintomi iniziali della SLA dipendono da quali muscoli nel corpo vengono danneggiati per primi. Circa il 75% delle persone sperimenta la SLA con "esordio all'arto". In alcuni di questi casi, i sintomi inizialmente si risentono su una delle gambe ed i pazienti ne divengono consapevoli quando camminano o corrono, oppure perché notano che inciampano più spesso. Altri pazienti con l'esordio all'arto sperimentano gli effetti della malattia su una mano o su un braccio, dato che essi hanno difficoltà ad eseguire compiti semplici che richiedono destrezza manuale, come abbottonare una camicia, scrivere o girare una chiave in una serratura.
Questa iniziativa sta veramente sensibilizzando l'opinione pubblica sulla malattia? 
O sta portando l'attenzione ad altro?

Comunque vi consigliamo di vedere il video!




venerdì 1 agosto 2014

Furnary County Village: la fiera equina a Rocca di Papa



07/06/2014 - 08/06/2014
  • Rocca di Papa
  • Fiere, Sagre ed Eventi
Rocca di Papa. Esposizione razze equine, mostra mercato animali, area bimbi e pony, esposizione canina, mercatino, balli country, auto e moto d'epoca, punti ristoro. La Fiera ospiterà oltre al mercatino di artigianato e antiquariato, un'estemporanea di pittura "Naturalmente dipingendo" ispirata alla natura e agli animali. Non mancheranno attrazioni quali presentazione delle varie razze italiane, l'agility dog delle varie razze canine e la straordinaria esibizione di amazzoni addestratrici di muli a cura dell'Ass.italiana Muli Montati. Ci divertiremo poi con i giochi e le acrobazie dei butteri "I fiori della maremma". Il battesimo della sella per grandi e piccini ...giochi country, occhio al peso con maialini e puledri e tutto quanto occorra per trascorrere due giorni all'aria aperta e in compagnia dei nostri amici animali.
Inoltre corsi base di Nordic Walking ed escursioni presso siti naturalistici archeologici.
Visite guidate del Museo Geofisico, la Fortezza Medievale e la via Sacra.

Telefono per informazioni: 392.0128835Mail per informazioni: circoloippico@furnari.biz
Sito internet: http://www.furnaricountryvillage.it 

Il calendario degli Eventi sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Quartiere dell'ex X Municipio: "degrado e occupazioni”




E' un quartiere dell'ex X Municipio, si è formata negli anni settanta, è sede del Centro per l'Impiego di Roma Cinecittà, sorge la parrocchia di S. Stanislao Vescovo e Martire.
Si sviluppa alle spalle degli stabilimenti cinematografici di Cinecittà, nell'ex X Municipio, a pochi passi dal centro commerciale di Cinecittà due, in questa area furono rinvenute tracce di un acquedotto romano che alimentava probabilmente un impianto termale.
Le caratteristiche storiche, monumentali e il fascino di questo quartiere finisce qui, è una zona di grande e grave degrado, un tipico esempio delle condizione delle periferie di Roma, dimenticate, abbandonate, vivono nell'oblio più totale, le loro condizioni sono il “limbo”.
Questo pezzo di città nasce negli anni ' 70 con una densità abitativa decisamente alta.
L'area fu rilevata dal Comune di Roma all'inizio degli anni '80, per rimediare ad un arresto delle costruzioni che durava da troppi anni.
Ma viene immediatamente abbandonata, gli immobili iniziano il loro lento ma inarrestabile 
decadimento, le zone verdi vivono di vita propria, la zona commerciale al piano terreno rimane chiusa, inspiegabilmente, diventando la terra di nessuno, la creatività e il libero sfogo al vandalismo si vede.
Nel 1995 nell' unica area destinata a verde della zona il Comune di Roma, mentre gli edifici vengono caratterizzati dall'inesorabile declino, decide di realizzare un campo sosta per nomadi.
Il quartiere reagisce con forza, non lo fa attenzione, per criminalizzare, gli ultimi arrivati, pone invece il problema generale della necessità che il parco venga liberato, sistemato e mantenuto, ma anche riqualificato l'intero quartiere, dicendo basta al degrado.
Dal 1985, anno di consegna degli appartamenti, ad oggi, il Comune di Roma non si è mai preoccupato né occupato di questa zona in maniera determinante, i veri abitanti di questo lembo di terra del Municipio VII sono i ratti, che girano indisturbati tra le strade e i marciapiedi, le scritte vandaliche sono sempre più onnipresenti, passeggiando tra questi edifici si respira un'aria pesante, di insofferenza, di abbandono, di degrado, si sente, si tocca, si vede.

Il 4 maggio del 2013, l'ex Minisindaco Sandro Medici, “Con un’ordinanza ha consegnato a circa 50 realtà associative e imprenditoriali la gran parte dei locali di proprietà comunale per decenni lasciati nell’abbandono e nel degrado in via Vignali. L’ordinanza prevede la custodia di questi spazi e la possibilità di utilizzarli per svolgere servizi, attività sociali e culturali, e piccole attività economiche in particolare artigianali e mercatali. Tra le realtà che hanno accolto l’invito municipale spiccano il Centro anziani, un distaccamento della protezione civile, un’associazione scoutistica, il comitato di quartiere, diverse associazioni culturali e sportive, produttori agricoli dell’area dei Castelli. Gli spazi interessati dalla "custodia" sono di due tipi: una parte riguarda i box del mercato rionale rimasti vuoti per l’assenza di assegnatari, e una parte i garage al piano terra degli edifici del quartiere, anch’essi abbandonati e inutilizzati.
Con questa decisione il Municipio – dichiara il minisindaco Sandro Medici, in corsa per il Campidoglio con una coalizione di quattro liste – ha finalmente sanato uno scandalo amministrativo che andava avanti da decenni: e cioè il completo abbandono del patrimonio comunale che l’Amministrazione centrale non ha mai valorizzato né reso fruttifero, non consentendo peraltro al Municipio di utilizzarlo per progetti sociali e di sviluppo locale. Ritengo che compito dell’Amministrazione pubblica sia quello di mettere a disposizione le proprie risorse immobiliari – affinché si possano utilizzare per la creazione di posti di lavoro e la rivitalizzazione sociale e culturale dei nostri quartieri. A questo punto – conclude Medici – toccherà alla nuova amministrazione comunale perfezionare il necessario procedimento per perfezionare e completare le assegnazioni municipali”.

Con questa iniziativa, più o meno discutibile, dove non è nostro interesse entrare nel merito, l'ex Presidente del Municipio sicuramente pensava di fronteggiare e risolvere il problema di Piscine di Torrespaccata, arginando il degrado, l'abbandono, cercando e pensando di rianimare ciò che era oramai da tanto, troppo tempo moribondo.
Le domande che ci vengono in mente sono molte e di diversa natura: Sono questi i termini per riqualificare un quartiere? Sono queste le condizioni per far risorgere gli immobili inutilizzati? È giusto che le associazioni o chi per loro si prendano un onere che dovrebbe aspettare all'Amministrazione? È giusto il “fai da te”? Questo intervento ad oggi ha migliorato la situazione o è rimasta invariata? La nuova Amministrazione centrale e territoriale cosa sta facendo per sanare questa situazione di degrado?

Virus Ebola fa tremare il Mondo


L'ebola, termine che già pronunciarla o scriverla da l'angoscia.
L’infezione si trasmette per contagio interumano attraverso il contatto con sangue e altri fluidi biologici infetti e, in teoria, anche con il trapianto di organi. La trasmissione per via sessuale può verificarsi fino a 7 settimane dopo la guarigione: infatti la permanenza del virus nello sperma è particolarmente prolungata. È inoltre stata provata in laboratorio, in primati del genere Rhesus, la trasmissione aerea del virus Ebola.
L’Organizzazione mondiale della sanità si muove con le richieste e con le decisione che fanno capire quanto, ormai, sia urgente bloccare la diffusione del virus.
In Sierra Leone, Liberia, Guinea e, da ieri, anche Nigeria. I morti, da un anno a questa parte, sono 1323, 726 da dicembre scorso, 57 negli ultimi quattro giorni.
Una crescita che allarma l’Africa intera, l’Europa e gli Stati Uniti. La dimensione di questa epidemia, per l’Oms, “non ha precedenti”.

La situazione sta facendo innalzare la paura anche in Europa, come in Gran Bretagna, dove il virus viene ormai considerato come una minaccia serissima, tanto da far scattare serrati controlli alle frontiere per chi arriva dai teatri dell'epidemia.
C'è stato già chi, per avere mostrato sintomi paragonabili a quelli di Ebola, è stato prelevato in aeroporto e sottoposto a controlli, che però finora hanno dato esito negativo.
Mentre fonti UE fanno sapere che l'Unione Europea è attrezzata per rispondere all'eventualità che il contagio si estenda, anche se i rischi sono giudicati bassissimi.
In Italia, invece, il ministero della Salute sottolinea che "non c'è nessun rischio per Ebola" e che "il nostro Paese è attrezzato per valutare e individuare ogni eventuale rischio di importazione della malattia". Del resto, ricorda il ministero, l'Oms e il Centro Europeo Controllo Malattie non raccomandano a tutt'oggi misure di restrizione di viaggi e movimenti internazionali.

In Sierra Leone la preoccupazione per la diffusione del virus ha spinto il governo ad adottare misure per limitare il contagio: chiusi teatri, cinema e bar e rinviati a fine agosto gli esami pubblici di terza media previsti a luglio.
Da giugno il governo e la società civile hanno rafforzato le misure di prevenzione per fermare il contagio: oltre ai checkpoint per circoscrivere l'epidemia, i centri sanitari dedicati, sono i luoghi pubblici a essere stati oggetto delle misure precauzionali più severe. Nei supermercati i gestori invitano tutti i clienti a lavarsi le mani con acqua e cloro, l'unica sostanza in grado di uccidere il virus, messa a disposizione agli ingressi. Nelle chiese, durante le messe, sempre affollate in un paese con il 15% della popolazione cristiana, non ci si stringe più la mano: lo scambio di pace è stato sostituito da un inchino con la mano destra sul cuore, e il sacerdote dà l'eucarestia nelle mani e non più direttamente in bocca. Abitudini costrette a cambiare, segnali piccoli, ma che amplificano il senso di paura tra la popolazione.

Inoltre questo lo aggiungiamo noi che preoccuparci tanto non c'è rimedio!


giovedì 31 luglio 2014

Punti Verde Qualità



Correva l'anno del Signore 2012, quando i magistrati di piazzale Clodio indagavano su i Punti Verde Qualità, “il marcio che affiora dalle indagini e la vagonata di quattrini pubblici buttati al vento, è impressionante”.
Punto Verde Qualità è l'espressione scelta per indicare un innovativo programma per il recupero di aree abbandonate.
Nei PvQ. spesso sono presenti bar, campi sportivi, asili nido, ludoteche, palestre, piscine, bagni pubblici e aree ludiche per i cani.

I PvQ, sono nati a Roma con Rutelli e transitati con Veltroni, nel quinquennio agli sgoccioli della gestione Alemanno sono finiti sotto indagine.

Ricordiamo che per attirare investitori privati il Comune si faceva da garante.
Oggi anno del signore 2014, la situazione qual'è?
Per garantire l'investimento e i mutui di chi rilevava i PvQ messi a bando, le amministrazioni di destra e sinistra hanno ampliato allegramente le fideiussioni con le banche fino a raggiungere la cifra di 408,7 milioni di euro.
Complice la crisi economica che ha fermato i cantieri e le inchieste che nel 2012 hanno sradicato la struttura incaricata di gestire il progetto, ci sono almeno 30 concessionari in grave sofferenza economica.
319 milioni di euro sono i soldi che i concessionari devono restituire alle banche, soldi garantiti da Roma Capitale dalle cui casse sono previste uscite enormi, quasi 20 milioni di euro.

Un buco nero senza fine, di cui è difficile individuare le responsabilità.

Ricordiamo in una nostra in intervista fatta all'Assessore all'Ambiente Estella Marino riguardo relativa ai PvQ:

Tra il suo assessorato ci sono anche i punti verde qualità, considerando gli scandali del passato, quali sono e se ci sono i reali vantaggi?

Riguardo ai Punti Verde Qualità occorre, a mio avviso, fare una distinzione. L’idea di partenariato pubblico-privato come strumento per lo sviluppo, la cura e la manutenzione di aree pubbliche offre numerosi vantaggi per la valorizzazione del bene comune e per la competitività del territorio. Se interpretato inoltre nella direzione più condivisa, non solo di profitto, ma di valore sociale generato e distribuito, il partenariato si presta alla produzione di benessere e socialità.
Nel caso dei PVQ, così come li abbiamo conosciuti, nonostante l’idea fosse sicuramente positiva, la sua realizzazione ha incontrato le difficoltà legate a uno strumento normativo fragile e, purtroppo, a rischio di deformazione verso gli interessi, non sempre leciti, del privato.
I vantaggi però dell’idea generale, se ben configurata, sono tanti e fanno leva sulla capacità delle amministrazioni locali di collaborare con le imprese per la promozione della competitività del territorio, del benessere locale e degli abitanti. È importante definire obiettivi comuni, a livello valoriale, politico e tecnico e configurare gli strumenti per attuare i suddetti obiettivi, verificando gli effetti della loro realizzazione con un chiaro investimento nei controlli.
In una città grande, complessa e ricca di aree verdi come Roma, la valorizzazione di questi spazi deve adottare diverse formule: in primis l’impegno dell’amministrazione, poi la collaborazione con cittadini e associazioni attraverso l’adozione di aree verdi, gli orti urbani e le formule di sponsorizzazione e partenariato pubblico-privato per valorizzare gli spazi e per migliorarne la fruizione da parte dei cittadini.
A oggi, avendo ereditato una situazione molto complicata, stiamo lavorando a soluzioni che permettano agli operatori in regola e con progetti validi di continuare nel loro lavoro e ai cittadini di poter usufruire di maggiori servizi anche nelle aree verdi nella propria città”.

Il Sindaco di Roma Capitale e l'Assessore Estella Marino, si ritrovano a dover gestire una nuova emergenza.




All'osteria der vino e ciambellino



Dopo il grande successo dell’anno scorso al “Giardino degli Aranci” , Paolo Gatti e la sua compagnia torna in scena per tutto il mese di agosto con un altro capolavoro all’insegna della romanità. Quest’anno al Teatro Petrolini, storico locale nel cuore di Testaccio “All’osteria der vino e der ciambellino”.
Un gruppo di giovani romani (Nino, Teresuccia, Nunziata) ha come luogo di incontro l’Osteria , frequentata sia dal popolo da gente del clero (per conoscere le “peccaminose” usanze dei loro fedeli) come l’abate Luigi o suor Paola . In quest’aria di armonia si chiacchera, si discute su ciò che accade ai nostri personaggi e “nella città eterna” ; il tutto accompagnato da “un bel bicchier de vino e du’ stornelli”. Al buon oste non rimane altro che assecondare le bizzarre iniziative dei giovani ragazzi a “suon di chitarra”.
Spettacolo divertente e scorrevole che nasce da un’idea del Maestro Paolo Gatti, dopo attente ricerche e studi sulla romanità. Lo scopo è quello di far conoscere la vera canzone romana che ormai sta scomparendo.
I personaggi di Nino, Teresuccia, Nunziata e abate Luigi o suor Paola saranno interpretato da attori diversi ogni settimana.
Lo spettacolo è diviso in 3 parti per una durata totale di un’ora e mezza.
Scritto, diretto ed interpretato da PAOLO GATTI, con Priscilla Baldini, Fulvia Borella, Orazio Caputo, Emiliano Pandolfi, Alessandro Bevilacqua, Irene Cedroni, Alessandra Cosimato, Marcello Vanni, Francesca del Vicario, Ludovica di Donato, Fernando Gatta, Luca Paniconi, Chiara Trabolotti, Martina Zuccarello.

Sagra della Panonta 2014 a Riano


Dal 31 luglio al 3 agosto 2014 torna la Sagra della Panonta di Riano.
Quattro serate di cucina, musica, giochi, sport, spettacoli, animazione per bimbi, riffa, simulazione emergenza sanitaria, il tutto arricchito da un mercatino dell'usato e artigianato.
Menu a prezzi specialissimi e spettacoli.
Per il programma dettagliato consultare la pagina facebook della manifestazione.



Il calendario degli Eventi sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Editoriale: “Povertà e grande Dignità”



Una Signora anziana, disperata, piange, ha una busta in mano.
Mi fermo, chiedo che succede, se posso essere utili, mi racconta, tutta la sua storia, caratterizzatati da difficoltà, malattie, solitudine, disperazione.

Naturalmente pensione sociale, ha più di 82 anni, ogni mese deve scegliere cosa dover pagare e cosa rimandare, rovista negli scarti del mercato per sopravvivere, per poter mangiare un pò di frutta o verdura, come dice lei: “toccata ma commestibile, carne e pesce ho dimenticato il sapore”.

Finché un giorno arriva una raccomandata, ma lei è in ospedale, non può riceverla.

Torna a casa, trova l'avviso di giacenza, preoccupata va immediatamente alla posta, ritirare questa famigerata lettera, "una diffida legale formale", panico, piange che cosa ho fatto mi chiede...

Signora si tranquillizzi non è nulla, probabilmente si sarà dimenticata di pagare una bolletta!

Mi risponde: “Io non ci capisco niente mi può aiutare”?

Certamente, vado a casa sua, una casa modesta, troppo modesta, ma dignitosa, molto dignitosa, non ha televisore, il canone un lusso, mi vuole offrire ad ogni costo qualcosa, ma in casa non ha nulla, apre il frigorifero c'è solo una bottiglia d'acqua, che per me va più che bene.

Cerchiamo questa bolletta e scopriamo che è stata pagata in ritardo ma onorata, scopro anche che ha mandato il fax dell'avvenuto pagamento come richiesto, scopro anche che la bolletta le è stata rinviata e nuovamente e ripagata, scopro anche che per la giacenza della lettera più di 10 giorni l'è stato richiesto 0.52 centesimi, che saranno mai direte voi, ma per una donna che le sono rimaste 10 euro per arrivare al 5 del mese successivo sono tante, troppe, significa un tozzo di pane.

Chiamo il numero verde naturalmente dal mio telefono, lei in casa non ha telefono e cellulare, dopo tanto sbraitare finalmente mi danno udienza.

Risultato?

Sembra, dico e ripeto sembra, che il problema è risolto, per il rimborso deve fare una raccomandata lei all'ufficio reclami, impensabile, i quali prenderanno in esame la pratica e verificheranno se la Signora ne ha veramente diritto, poi dopo tre mesi la liquidano, se tutto va bene, per una cosa che lei ne ha diritto immediatamente, ma le cose vanno cosi i doveri subito, i diritti dopo...

Cerco di spiegarlo, lei in disperazione mi dice: “ti ringrazio sei stato gentilissimo, per me va bene, io sono anziana, che posso fare? Ora devo solo aspettare la donna in nero che viene e mi portare via, mi dispiace per voi che ancora dovrete lottare per sopravvivere”... 


mercoledì 30 luglio 2014

Roma, “I bassifondi del barocco”



L'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici presenta, dal 7 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015, nelle Grandes Galeries la mostra 'I Bassifondi del barocco.
La Roma del vizio e della miseria', curata da Francesca Cappelletti, professore di storia dell'arte moderna dell'Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell'arte dell'Accademia di Francia a Roma e professore all'Università di Rennes 2.
L'esposizione è ideata e organizzata nell'ambito di una collaborazione tra l'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici e il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris, dove verrà presentata dal 24 febbraio al 24 maggio 2015.
I Bassifondi del barocco” svela il lato oscuro e indecoroso della Roma barocca, quello dei bassifondi, delle taverne, dei luoghi di perdizione.
Una Roma “alla rovescia”, abitata dai vizi, dalla miseria e da eccessi di ogni tipo, che è all'origine di una stupefacente produzione di opere, ricca di paradossi e invenzioni destinati a sovvertire l'ordine stabilito.

Ucraina “Soltanto ieri”.



Mostra fotografica di Franco Lubrani (ingresso libero)

Salotto di Genti e Paesi ospita la mostra fotografica di Franco Lubrani: Ucraina - Soltanto ieri.
Soltanto ieri, in termini reali appena tre anni fa, il fotoreporter Franco Lubrani, si è recato in Ucraina per un servizio fotografico ispirato al libro di David Eramo 'Amore o Amare' (Gangemi editore 2013), una struggente storia d’amore ambientata nella città di Kiev.
Ripercorrendo i luoghi del libro il fotografo ha potuto fissare immagini di gente in pace, in ambienti idilliaci, di esultanza  genuina e colorita in occasione della celebrazione della Festa Nazionale della Liberazione, negli stupendi scenari di Kiev. La 'Città giardino dalle Cupole d’oro'.
Nulla, allora, lasciava presagire che quegli stessi luoghi, dove gli innamorati s’incontravano discretamente, dove la gente percorreva serena le eleganti via della città , attente alle loro personali occupazioni, sarebbero diventati il teatro di una dolorosa guerra civile, tuttora in atto. 

Genti e Paesi ha voluto ospitare nel suo salotto le immagini proposte da Franco Lubrani come una riflessione, rivolta a tutti gli uomini di buona volontà, ad adoperarsi affinché ogni genere di discordia possa essere il momento di riflessione sul bene irrinunciabile della pace e della concordia. 
Pio XII ammoni, purtroppo invano 'Niente è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra' E fu profeta.
Salotto di genti e paesi
via adda 111 roma
dal 20 luglio 2014 al 31 ottobre 2014
dal lunedì al venerdì: 9-19 orario continuato
sabato : 9-18 orario continuato (in luglio e agosto orario 9-14)
Ingresso Libero

Il calendario degli Eventi sarà pubblicato nelle prossime settimane.