martedì 4 febbraio 2014

Perché mangiarlo soltanto lo Yogurt?


Vi capita mai di ritrovare nei meandri del frigorifero dello yogurt scaduto da qualche giorno e chiedervi cosa farne?
Di certo succede di lasciarsi attirare dalle offerte speciali e dai formati convenienza e poi non fare in tempo ad utilizzare il tutto entro la data di scadenza … è quindi utile sapere che ci sono tanti modi per riciclarlo come prodotto di bellezza o per le faccende domestiche.
Prima di scoprire questi modi curiosi è però importante sapere qualcosa che ci aiuterà a minimizzare gli sprechi: lo yogurt non è un prodotto davvero soggetto a scadenza. Si tratta infatti di un alimento fermentato e ricco di batteri naturali in grado di mantenere l’ambiente acido e impedire la formazione di muffe. Questo è vero fin tanto che il nostro vasetto non è stato aperto ed è stato tenuto in frigorifero dopo l’acquisto. 
Rimanendo in cucina, può essere utilizzato come alternativa light al burro in torte e biscotti. O, purché sia quello al naturale e non alla frutta, per farne un ottimo curry di pollo, verdure o legumi.
Per ottenere lo yogurt vengono innestati particolari batteri chiamati fermenti lattici vivi, i quali trasformano il lattosio in acido lattico, anidride carbonica e piccole quantità di sostanze aromatiche con conseguente cagliatura.
Il consumo di yogurt viene raccomandato per il suo valore altamente
nutritivo e per la presenza di fermenti lattici vivi che possono riequilibrare la flora batterica intestinale. Apporta importanti micronutrienti come calcio, fosforo, vitamina A, vitamina D, gruppo vitaminico B.
Lo yogurt è inoltre ricco di proprietà nutrienti e idratanti per la pelle e i capelli. Basterà spalmarlo su tutto il corpo circa mezz’ora prima della doccia per una pelle super morbida, oppure aggiungervi ad un vasetto da 125g il succo di un limone e un cucchiaino di miele, mettere nel frigorifero per un paio d’ore e poi spalmare il composto su mani e unghie, lasciando agire qualche minuto prima di risciacquare.


Aggiungendo una manciata di zucchero e una di farina d’avena avrete invece uno scrub artigianale, che asporterà le cellule morte della pelle nutrendola al tempo stesso.
Per quanto riguarda i nostri capelli, lo yogurt diventa un balsamo che lucida il capello grazie alla sua acidità. Basta intiepidire una tazzina di olio d’oliva, mescolarvi lo yogurt e poi lasciar agire sui capelli per circa dieci minuti dopo lo shampoo. Se amate colorare i vostri capelli con l’henné, può essere utilizzato come base per creare il composto: la sua base acida farà agire più rapidamente il composto, mentre le sue proprietà idratanti renderanno più morbidi e corposi i capelli.
Provate a usarlo per lucidare gli oggetti in ottone. Dopo averlo lasciato agire una decina di minuti rimuovetelo con un panno umido e …. vedrete come risplenderanno!
Lo sapevate che si può preparare lo yogurt da altro yogurt? No? Leggete qui …
1) riscaldare 1/2 litro di latte fino a 40 - 45 °C;
2) aggiungere un vasetto di yogurt intero e mescolare;
3) lasciare riposare vicino ad una fonte di calore a 37 °C fino a che non si è formato il coagulo;
4) riporre in frigorifero.
Non vi è venuta fame a forza di leggere cosa fare con lo yogurt?
Che dite se troviamo una ricetta facile e veloce da fare?
Per le mani ho questa … mi sembra sfiziosa.
Orecchiette allo yogurt con zucchine e piselli.

Ingredienti

Porri 150
Piselli sgranati 150 gr
Zucchine 400 gr
Yogurt greco 200 ml
Olio di oliva extravergine 7 cucchiai
Aglio 1 spicchio
Sale q.b.
Pepe q.b.
Basilico tritato 1 cucchiaio
Prezzemolo tritato 2 cucchiai
Brodo vegetale q.b.
Pasta 320 gr 
 
Le orecchiette sono un primo piatto fresco e leggero, ottimo gustato sia freddo sia caldo.


Preparazione

Per prima cosa mondate il porro eliminando le foglie verdi e quelle più esterne, quindi affettatelo sottilmente e tagliate le zucchine a julienne. In una casseruola mettete a scaldare tre cucchiai d'olio di oliva e versateci il porro e lasciate cuocere. Se necessario aggiungete un mestolo di brodo vegetale . In un altro tegame più piccolo mettete un cucchiaio di olio d'oliva e unite i piselli.

Lasciateli cuocere per 15 minuti e anche in questo caso unite il mestolo di brodo e lasciate cuocere per qualche minuto. I piselli dovranno rimanere di un bel colore verde brillante e piuttosto croccanti. In un'altra pentola, aggiungete il restante olio e schiacciate lo spicchio di aglio. Unite le zucchine all'olio e lasciate cuocere per qualche minuto.

Le zucchine non dovranno spappolarsi ma rimanere intatte . Quando i porri saranno cotti metteteli in un mixer insieme allo yogurt e frullate il tutto fino ad ottenere una crema omogenea. In una ciotola versate la crema allo yogurt, i piselli e le zucchine. Salate e pepate.

Dopodiché lessate le orecchiette in abbondante acqua salata, una volta che la pasta è cotta versatela nella ciotola insieme alla crema allo yogurt e verdure.

Concludete aggiungendo il prezzemolo e il basilico tritati.

Le orecchiette allo yogurt con zucchine possono essere conservate in frigorifero all'interno di un contenitore ermetico massimo 2 giorni.
Consiglio
Potete servire le orecchiette allo yogurt con zucchine porri e piselli sia calde che fredde, come se fosse un’insalata di pasta.


Buon appetito!


Federica De Sanctis




Il Melograno

Chiamato anche pomo saraceno, è un prodotto autunnale tipico dell'Afghanistan e della Persia, ma è molto diffuso in tutto il mediterraneo. Di questo frutto viene usato proprio tutto: non si mangiano solo i semi, ma anche la radice
Dal punto di vista nutrizionale, recenti studi hanno confermato le ipotesi "medicamentose" di questo frutto avanzate da Ippocrate. Nell'antica Grecia il melograno veniva usato come antinfiammatorio, ricco di potassio, minerale con effetto diuretico, ha un effetto drenante, e quindi detossinante, per il nostro organismo. Negli ultimi anni, l'attenzione è stata puntata sull'acido ellagico, presente anche nei frutti di bosco, secondo l’Istituto del Cancro della Università della Sud Carolina, sembra che questa sostanza induca la morte delle cellule cancerose, soprattutto di quelle al seno. Un ottimo aiuto contro lo stress ossidativo.
L’alta percentuale di polifenoli in esso contenuti contribuiscono a contrastare l'aterosclerosi e le malattie cardiovascolari. Il succo di melograno potrebbe aiutare le donne a combattere alcuni disturbi della menopausa, come la depressione e la fragilità ossea.
Il melograno è ritenuto originario dell'Asia sud ed è stato coltivato nelle regioni caucasiche da tempo immemorabile. In Asia è attualmente coltivato ampiamente in Armenia, Iran, Turchia, e nelle parti più aride del Sud-Est Asiatico, dall'Arabia al Pakistan, India, Malesia, Indonesia; è inoltre coltivato nelle regioni aride dell'Africa tropicale. È presente da epoca preistorica nell'area costiera del Mediterraneo, risulta storicamente che vi sia stato diffuso dai Fenici, dai Greci e in seguito dagli Arabi.
Il nome "melograno" deriva dal latino malum "mela" e granatum "con semi”.
I fiori sono, nella specie botanica, di un vivo colore rosso, di circa 3 cm di diametro hanno tre - quattro petali.
Il melograno viene utilizzato come pianta ornamentale nei giardini, le varietà nane in vaso sui terrazzi, industrialmente si coltiva per la produzione dei frutti eduli, le melagrane. Questo tipo di frutto, botanicamente, è definito balausta.
Si usano per le proprietà medicinali la corteccia delle radici prelevata in primavera o in autunno, e la scorza dei frutti raccolta in autunno, ricche di tannino, tagliate a pezzetti e fatte essiccare all'aria.
I preparati a base di corteccia di radici sono estremamente pericolosi, provocando fenomeni di idiosincrasia. Dalle radici stesse si ricava un colorante impiegato nella cosmesi.
L'infuso dei petali viene utilizzato come rinfrescante delle gengive. Dalla scorza si ottiene una tonalità di giallo tipicamente utilizzata negli arazzi arabi. I semi eduli ricchi di vitamina C, hanno proprietà blandamente diuretiche, si usano anche per la preparazione di sciroppi e della Granatina.
Dopo avere aperto il frutto con un coltello è necessario spaccarlo in più parti ed estrarre i semi staccandoli dalle membrane a cui sono fissati. In caso di quantità rilevanti la separazione è favorita dal fatto che immersi nell'acqua i semi affondano mentre le membrane galleggiano.
I semi sono spesso consumati direttamente, ma dato che la parte commestibile è la polpa traslucida che aderisce e circonda il seme, per poter inghiottire la polpa occorre inghiottire anche il seme, legnoso. Questo spiega il fatto che il maggior consumo si ha dopo la estrazione del succo dalla polpa.
Sete? Liquore al Melograno?

 
1 melograno grosso e maturo
250 grammi di zucchero bianco o di canna
1/2 litro d'acqua
1/2 litro di alcool a 95°
a piacere mezza stecca di cannella
Sgranate il melograno e pulite i singoli chicchi scartando accuratamente eventuali residui di buccia o scorza interna gialla.
Disponete i chicchi su un telo da cucina e lasciateli asciugare al sole per due o tre giorni, in modo da concentrare gli zuccheri e le sostanze aromatiche presenti.
Prendete un vaso di vetro della capacità di circa un litro e mezzo con tappo a chiusura ermetica e disponete sul fondo i chicchi di melograno.
Coprite con l'alcool, chiudete bene il barattolo e lasciate riposare per una settimana in un luogo buio, agitando la miscela una volta al giorno.
Trascorso il tempo di infusione, preparate uno sciroppo facendo sciogliere in una pentola di acciaio inox a fuoco dolcissimo 250 grammi di zucchero in mezzo litro d'acqua.
Lo sciroppo deve risultare chiarissimo e non deve assolutamente caramellare.
Spegnete il fuoco e a questo punto, se lo gradite, potete aggiungere mezza stecca di cannella, oppure una scorza d'arancia o di limone. Lasciate raffreddare completamente e unite lo sciroppo all'infusione di alcool e melograno.
Mescolate accuratamente e poi filtrate usando un imbuto di vetro o acciaio inox foderato con una garza o un filtro in carta alimentare.
E' bene filtrare due volte per ottenere un liquore più limpido.
A questo punto imbottigliate usando bottiglie di vetro pulite e perfettamente asciutte. Il liquore può essere consumato dopo un periodo di riposo di almeno una ventina di giorni.
Il liquore di melograno ottenuto per infusione ha un colore delicatamente rosato.
Se volete ottenere un colore rosso più intenso, potete aggiungere ai chicchi e all'alcool il succo di mezzo melograno ottenuto per spremitura o con la centrifuga.
Per un sapore più deciso potete sostituire lo zucchero bianco con un'uguale quantità di zucchero di canna.

Federica De Sanctis


Il Ribes Nero

Avete mai sentito parlare del Ribes Nero? È un arbusto originario delle zone montuose dell’Eurasia, alto fino a 2 metri con fogliame deciduo e fusti ramosi. La corteccia è liscia, da chiara a rossastra nei fusti giovani, mentre diviene scura nei fusti vecchi. Si differenzia molto dal ribes rosso per il colore, l’aroma e sapore e destinazione dei frutti.
Da anni è impiegata con successo il “gemmo derivato”, ottenuto dalla macerazione di gemme fresche di ribes nero, da diluire in poca acqua, e da assumere lontano dai pasti.

E’ importante ricordare come il ribes nero essendo un rimedio fitoterapico naturale, ha un’azione più lenta dei farmaci, per cui occorre iniziare la terapia antistaminica un mese prima del periodo in cui generalmente si presenta l’allergia.
Questo rimedio naturale è efficace contro tutti i tipi di allergie, anche quelle asmatiche. E’ consigliato inoltre evitare cibi come cioccolata, formaggi, birra e vino, specialmente rosso, perché contengono Istamina.

Il Ribes nero viene utilizzato in fitoterapia e gemmo terapia per stimolare le ghiandole surrenali a produrre cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l’ organismo a reagire alle infiammazioni. Viene utilizzato anche per le malattie cutanee come psoriasi ed eczemi. Il cortisolo stimola la conversione di proteine in energia ed elimina le infiammazioni, inibisce inoltre temporaneamente l’ azione del sistema immunitario.

Il ribes nero oltre ad essere molto succoso ha anche delle eccezionali proprietà, è un ottimo rimedio naturale contro la congiuntivite, favorisce la circolazione e rinforza i capillari.

Tante ragioni in più per preparare un delizioso sciroppo di ribes nero.


Occorrono 1 litro di succo di ribes nero e 800gr di zucchero semolato.
Unite lo zucchero al succo di ribes nero direttamente in una ciotola dal fondo spesso, mettetela sul fuoco e portate ad ebollizione. Fate sobbollire facendo attenzione a mescolare adagio e lasciate cuocere per circa 5 minuti. Allontanate dal fuoco lo sciroppo ottenuto e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente.

Preparate delle bottiglie sterilizzate e procedete all'imbottigliamento solamente quando il liquido sarà perfettamente freddo.
Sentite che buon profumo?


Federica De Sanctis



lunedì 3 febbraio 2014

Il gelato biscotto


Fare il gelato senza gelatiera e senza uova. Non tutti hanno la gelatiera, compresa me, e non ci si può privare di un buon gelato fatto in casa. Ecco alcune mie semplicissime proposte su come fare il gelato senza gelatiera .

Il gelato biscotto rappresenta una semplicissima e golosa merenda perfetta in estate. Veloce da realizzare, pochi ingredienti e senza pretese. Il gelato biscotto è composto da due biscotti e un cremoso ripieno di panna. Un’idea geniale e furba!

Ingredienti per 12 gelato biscotto
  • 24 biscotti tipo Rigoli
  • 250 ml di panna per dolci
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • pellicola trasparente
  • pirofila o vassoio con bordi alti rettangolare
  • gocce di cioccolato fondente per renderli ancora più golosi
  1. Montare la panna aggiungendo lo zucchero a  velo con lo sbattitore elettrico o planetaria
  2. Rivestire con pellicola trasparente o carta forno la pirofila o il vassoio (io ho utilizzato un foglio di alluminio). Adagiare i biscotti (vedi foto).
  3. Farcire, con cautela, con uno strato abbondante di panna, livellarlo, cospargere di gocce di cioccolato fondente e ricoprire con un altro strato di biscotti. Chiudere il tutto con pellicola trasparente.
  4. In freezer per almeno 3 ore.
  5. Prima di servire togliere la pellicola e con un coltello separare i biscotti. Conservare in freezer.
  6. Semplici e buoni.

venerdì 31 gennaio 2014

Il Cumino, la Super Spezia

Avete mai sentito parlare del “Cumino”? E’una spezia molto utilizzata in cucina, deriva da una pianta erbacea dalle foglie lunghe circa 10 cm.
Esistono due varietà di cumino, bianco, dal sapore più delicato, e nero, dal sapore amaro e un forte odore dolciastro.
Maggiormente è utilizzato nella cucina indiana e in quella nordafricana. I suoi principali componenti sono: il sodio, il potassio, le fibre, gli zuccheri, i grassi e le proteine.
Il cumino si trova normalmente nei supermercati, tra il pepe nero e la cannella, in erboristeria o anche nei negozi specializzati in spezie.
100 grammi di cumino in polvere arrivano a un prezzo che può sfiorare i 5 euro.
Il cumino viene coltivato ad alte temperature, non ha particolare bisogno d’acqua e viene piantato usando i suoi stessi semi in primavera in un terreno fertile e asciutto. 
In erboristeria viene venduto come stimolante e antimicrobico e come base per la preparazione di oli essenziali e tisane. I semi di cumino vengono anche utilizzati come ingrediente per i cosmetici nella preparazione di dentifrici e colluttori, ma anche di oli da massaggio.
Il cumino contiene molti oli essenziali e una grande quantità di ferro, elemento molto importante per il benessere del fisico e l’equilibrio del metabolismo. I semi del cumino aiutano la digestione regolando l’attività del fegato e combattendo la gastrite.
Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato le sue proprietà benefiche in caso di diabete, nella riduzione del colesterolo e nel miglioramento della difese immunitarie. Inoltre contiene una grande quantità di antiossidanti che combattono i radicali liberi e quindi l’invecchiamento.
Sapevate che
in passato si credeva che il cumino abbinato al miele fosse la base di un potente rimedio naturale contro le amnesie?
Il Cumino ha veramente molte proprietà benefiche, curative, carminativo e blando sedativo.
Ha proprietà antisettiche e funghicida, aiuta la digestione, irritazioni intestinali e le nausee. Alcune specie di Cumino hanno elevati livelli di antiossidanti.
Siete pronti per Una Semplice Ricetta? Cous Cous, Sugo di pomodoro e Cumino!

Ingredienti:
1) Cous Cous 3 pugni;
2) Sugo di pomodoro;
3) Cumino un cucchiaio;
4) Olio Extra vergine d’oliva.
Mentre preparate il Cous Cous, scaldate il sugo di pomodoro. A cottura avvenuta mettete il Cous Cous da una parte e il sugo di pomodoro e il cumino dall'altra. Sarà pronto in 5 minuti!


Federica De Sanctis



giovedì 23 gennaio 2014

Le Fragole che buone!


Sfido chiunque a resistere davanti ad una bella coppa di fragole con panna o condite semplicemente con del limone!
Dotate di un buon contenuto calorico a causa dell'elevato tenore zuccherino, le fragole rappresentano una eccellente fonte di vitamina C e di Flavonoidi. Sapevate che le fragole sono preziose per la nostra bellezza
Sono fatte al 90% di acqua e per questo idratano le cellule dell'organismo senza appesantirlo con troppe calorie. Sono anche ricche di enzimi capaci di attivare il metabolismo dei grassi aiutando il corpo a dimagrire con meno fatica, sono anche ricche di fibre che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l'intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri.
Il contenuto di vitamina C delle fragole favorisce l'assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e cellulite.
Questa azione antiritenzione viene potenziata dal potassio, un minerale di cui le
fragole sono ricche.

Questi frutti contengono xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili dell'alitosi.
Dicono che le fragole fanno bene al cervello, infatti alcune ricerche hanno dimostrato che grazie al loro contenuto di acido folico, sono utili per il mantenimento della memoria. “Dicevamo”?
Mai provato le fragole caramellate? Procuratevi questi semplici ingredienti:


 
  • 150 gr di fragole;
  • 200 gr di zucchero;
  • 30 cc di acqua;
  • mezzo limone;
  • 10 gr di burro
Per prima cosa lavate le fragole e poi privatele del picciolo ed infilatele in uno stuzzicadenti. In un pentolino con il fondo spesso fate sciogliere lo zucchero, a questo punto unite il burro. Spegnete il fuoco e aggiungete il succo di mezzo limone. Immergete e rotolate le fragole una per volta, poi bagnate e strizzate della carta forno e dopo averla unta con del burro sistemate le fragole appena caramellate. A questo punto mettetele nel congelatore per circa 1 minuto, poi fatele riposare nel frigorifero fino al momento di essere servite.


Buon divertimento.


Federica De Sanctis



venerdì 3 gennaio 2014

Depuriamoci … Si, ma con il Rosmarino


Lo sapevate che il Rosmarino ha numerose proprietà benefiche? Ebbene si, e sono dovute soprattutto ai principi attivi racchiusi nel suo olio essenziale.
In più, è ricco di importanti costituenti chimici, tra cui derivati Terpenici e Flavonoidi, che contribuiscono a fare del Rosmarino una pianta di straordinaria efficacia terapeutica.
Il rosmarino è un ottimo tonico generale, agisce negli stati di astenia, cioè in condizioni di affaticamento fisico e mentale, è particolarmente quindi indicato nei periodi di superlavoro o dopo una lunga malattia.
Agisce come antispastico e antidolorifico.
È antisettico, antiparassitario e antibatterico e svolge un'efficace azione preventiva anche in caso di malattie infettive.
È un valido antinfiammatorio.
Al Rosmarino sono inoltre riconosciute notevoli proprietà antiossidanti e antimutagene, dovute in particolare alla presenza dell'acido rosmarinico.
Il Rosmarino consente di ottenere buoni risultati nel trattamento delle affezioni reumatiche e muscolari, anche in caso di distorsioni, negli stati di ipotonia muscolare in generale e nelle forme di gotta.
È un valido tonificante nervino, è indicato in caso di tensione nervosa e nelle forme depressive, anche associate a stati di debilitazione.
Si utilizza inoltre nel trattamento di cefalee, emicranie, oppure per nevralgie. È consigliato per lenire i dolori causati dalla sciatica.
La pianta non risulta tossica, se assunta alle dosi terapeutiche consigliate. Un abuso determina invece effetti pericolosi sull'organismo, in quanto sono possibili disturbi gastrointestinali e alle vie urinarie, può anche risultare convulsivante e causare insonnia se utilizzata nelle ore serali. 
Il rosmarino, con il suo aroma mediterraneo, è tra le erbe da cucina più usate fin dall'antichità. Fresco o essiccato, conserva e sprigiona sui cibi il suo profumo intenso e il suo sapore dolce-amaro.
Al momento dell'utilizzo, le foglie fresche di rosmarino vengono tritate, mentre quelle secche si sbriciolano.
Una tisana fai da te? Magari al rosmarino e liquirizia, che ne dite?
Per depurare il corpo da pasti pesanti e cibi poco sani, ma anche per liberare la mente e prendere un momento di relax tutto per voi! La pausa tisana farà tornare la serenità nel corpo e nella mente, e con questi ingredienti sarà davvero gustosa!
Prendete 30 gr di rosmarino, due bastoncini di liquirizia, 10 grammi di rabarbaro, 10 grammi di finocchietto. Sminuzzate tutti gli ingredienti e conservate la miscela in un barattolo di vetro ben chiuso. Quando sentite il bisogno versate due cucchiai della tisana di rosmarino e liquirizia in un pentolino con l’acqua bollente.
Bere caldo e dolcificare con il miele! Un vero toccasana.


Federica De Sanctis




mercoledì 25 dicembre 2013

Mai pensato di curarvi con il Gelato?


Che una delle armi contro la depressione fosse l’alimentazione non è un mistero. Si sa che la persona depressa cerca il piacere nel cibo, a volte anche troppo!
Sapevate che esistono alimenti in grado di risollevarci il morale? Quali il cioccolato, il caffè, le insalate colorate … e dulcis in fundo i Gelati!
Ci sono anche i gusti specifici per delineare la strada del piacere e della felicità, pistacchio, amarena e frutta in generale servono a rilassarsi, cioccolato, caffè e gianduia servono per l’energia, crema e vaniglia se volete sentirvi romantici e un goccio di panna in cima per far tornare il buonumore al cento per cento!
Alcuni studiosi inglesi avrebbero anche esaminato “la scelta del formato”, coppa, per chi vuol chiudersi in pace con se stesso, cono per chi ama la compagnia e le risate, ghiacciolo per chi ama l’avventura …
Avete mai sentito parlare di ''Influenza Sorbet''? Sembra avere gli ingredienti giusti per far passare i sintomi più comuni come raffreddore, naso chiuso e tosse. Niente tè bollente, latte, miele o minestrine calde per combattere l'influenza! Sta andando a ruba in Ohio, negli Usa, un gelato ad hoc. La consistenza è cremosa e gli ingredienti sono il succo di limone e di arancia, miele, ginger, pepe di cayenna e pectina liquida.
 
Ma il vero segreto sembra essere quello dell'aggiunta di un po' di whiskey, che nella ricetta pensata per bambini viene sostituito con un goccio di cherry.
Ma cosa pensano i medici di questo mix? I succhi di arancia e limone contengono vitamina C, il ginger e il pepe di Cayenna hanno proprietà antinfiammatorie, miele e pectina creano una sorta di membrana protettiva sull'esofago in grado di calmare l'irritazione e l'infiammazione.
Quindi che aspettate? Lasciate da parte aspirine e sciroppi e fate in casa il vostro Influenza Sorbet!!
Buon mal di gola a tutti allora!

Federica De Sanctis



mercoledì 4 dicembre 2013

Ciliegie: Proprietà e Benefici

Le ciliegie sono il frutto di un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee che tutti conosciamo col nome di ciliegio (Prunus avium); la pianta delle ciliegie è presente nella zona mediterranea da circa 3.000 anni, le prime notizie a riguardo arrivano dall'Egitto. Difficile stabilire con certezza il paese d'origine anche se si pensa che molto probabilmente il ciliegio provenga dall'Asia.
Il ciliegio fiorisce in primavera in contemporanea con la comparsa delle foglie ed il suo aspetto, nel pieno della fioritura, è qualcosa di incantevole per la vista. Le ciliegie si dividono in due specie ben distinte: dolci ed acide. Le ciliegie dolci si dividono a loro volta in due sottofamiglie che sono rispettivamente le duracine e le tenerine; quelle acide si dividono invece in tre sottofamiglie che sono le marasche, le amarene e le visciole.
Il periodo di maturazione varia a seconda del tipo di ciliegia ma possiamo affermare che quasi tutte maturano nel periodo compreso tra maggio e giugno.

Le ciliegie sono composte per l'80% circa da acqua, zuccheri, proteine (piccola percentuale), vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio. Da evidenziare la presenza del levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che quindi possono approfittare dell'occasione per mangiare qualcosa di dolce e salutare. In ultimo sottolineiamo la presenza di flavonoidi che, come sappiamo, sono sostanze molto utili nella lotta ai "pericolosi" radicali liberi e
soprattutto svolgono un ruolo primario nel processo che rallenta l'invecchiamento delle cellule del nostro organismo. Per quanto riguarda le calorie, ogni 100 grammi di polpa ne abbiamo circa 63.
La ciliegia fresca ha proprietà depurative e disintossicanti, oltre a quelle diuretiche e lassative che fanno della ciliegia un frutto molto utile in caso di gonfiore a livello addominale. Grazie alla presenza dei flavonoidi, in combinazione con le vitamine A e C, l'assunzione di ciliegie stimola la produzione di collagene, apportando così innumerevoli benefici alla nostra pelle. Da sottolineare la presenza di acido malico, che, con le sue proprietà, è in grado di favorire la digestione degli zuccheri e l'attività epatica. Negli ultimi tempi le ciliegie sono state oggetto di studio da parte dell'Università del Texas, in quanto si ritiene che abbiano proprietà in grado di favorire il sonno; pare infatti che la melatonina, presente nelle ciliegie in buona quantità, abbia appunto questa proprietà.
In ultimo ribadiamo gli importanti benefici che il consumo di ciliegie apporta al cuore ed al sistema circolatorio in generale; è stato infatti confermato, in base ad esperimenti su topi svoltisi nel Michigan (USA), che il loro consumo ridurrebbe di molto la percentuale di colesterolo nel nostro organismo grazie alla presenza di sostanze antiossidanti.

 
maggiormente coltivate in Italia:
Ciliegia Bigarreu: è la più precoce come maturazione e solitamente la si trova in vendita già dalla prima metà di maggio.
Ciliegia Durone: è un tipo di ciliegia molto pregiato, a detta di molti il migliore; presenta una polpa dura e compatta dal gusto particolarmente dolce e gustosa, colore scuro e grosse dimensioni. Matura a fine giugno.
Ciliegia Ferrovia: sono molto diffuse in Puglia e sono caratterizzate da una polpa molto succose; anche loro maturano in giugno.
Ciliegia Marca: anche queste ciliegie, come i duroni, hanno una polpa molto compatta ma il loro colore è rosso giallognolo; per le loro caratteristiche vengono spesso utilizzate per la preparazione di conserve ( ciliegie sotto spirito e sciroppate).
Ciliegia Anella: ottime ciliegie dal colore rosso acceso e dalla polpa croccante sono
disponibili da fine maggio.



venerdì 22 novembre 2013

I benefici del vino rosso


Come tutti sanno il vino è una delle bevande alcoliche più antiche del pianeta.
Sebbene bere eccessivamente qualsiasi tipo di alcolici provochi numerosi problemi per la salute e non produca benefici, le moderne ricerche suggeriscono che un bicchiere di vino rosso al giorno può apportare qualcosa di più di un semplice rilassamento.
I ricercatori europei suggeriscono che un consumo giornaliero moderato di vino rosso ha un effetto protettivo sulla mortalità per qualsiasi causa.
Fumare molto danneggia gravemente la capacità naturale di rilassamento dei vasi sanguigni, o la comune vasodilatazione. Il vino rosso diminuisce l’effetto nocivo del consumo di tabacco sull’endotelio, un tessuto di cellule che regolano una riduzione dell’attrito nei rivestimenti dei vasi linfatici, dei vasi sanguigni e del cuore.
Uno dei più conosciuti benefici del vino rosso è quello di protezione per il cuore. Il consumo moderato e regolare di vino rosso può fare da prevenzione contro le malattie cardio-coronariche.
Il vino rosso inoltre fornirebbe un’azione anticoagulante e può prevenire l’origine e lo sviluppo dell’aterosclerosi, l’indurimento delle arterie.
Il consumo eccessivo di alcool è generalmente considerato un fattore rischioso per l’ipertensione, ma tuttavia ci sono delle prove sugli effetti benefici del vino rosso sulla pressione arteriosa. Due bicchieri di vino rosso abbinati ai pasti, abbassano la pressione arteriosa dopo mangiato nelle persone ipertese.
Bere vino rosso riduce il rischio di formazione dei calcoli renali e modererebbe il rischio di Alzheimer.
Quindi non perdete tempo, tutti a comprare del buon vino!


Federica De Sanctis