Visualizzazione post con etichetta 3 Eventi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 3 Eventi. Mostra tutti i post

venerdì 17 aprile 2015

IL POZZO DELLE NEBBIE


Un mostro a Primavalle nella Roma dell’Anno Santo 1950. Il caso Bracci

Un caso ancora oggi irrisolto a distanza di oltre sessant’anni. Il 18 febbraio 1950 - sabato di Carnevale - la dodicenne Anna Bracci scompare presso la sperduta borgata di Primavalle dopo essere uscita di casa per alcune commissioni affidatele dalla mamma. Quindici giorni dopo viene ritrovata morta in un pozzo. A scoprire il cadavere della bambina è il nonno paterno, Melandro Bracci, condotto sul posto da un misterioso sogno dopo giorni di vane ricerche. La contrada dove si trovava il pozzo si chiamava “la nebbia”. E la nebbia, infatti, è protagonista dell’intera vicenda: la nebulosa e incerta ricostruzione dei fatti, l’opacità delle indagini, l’ambiguità dei protagonisti della storia - non solo gli indagati, ma soprattutto i funzionari di Polizia - e infine il Carnevale con i suoi travestimenti, accompagnano i fatti conditi da sorprendenti allegorie, quasi delineando la trama di un noir. L’autore parte da un fatto vero, ricostruito con dettagliata precisione - come non era mai stato fatto - per poi allargare lo sguardo al contesto politico, sociale e culturale dell’epoca, all’ambiente della borgata di Primavalle e al complesso clima spirituale dell’Anno Santo del 1950. Un clima che, secondo l’autore, non fu estraneo allo svolgimento delle indagini.

lunedì 13 aprile 2015

La “Roma Capitale 2.0″ di Roberto Morassut



Il 10 Aprile si è  svolta a Cinecittà, una delle presentazioni del libro Roma Capitale 2.0 di Roberto Morassut. L’ennesimo libro di un politico? Anche, ma sembra che questa volta si sia parlato di sociale. Presenti nella sala, di fronte ad una platea di oltre settanta persone (quasi interamente semplici cittadini) l’autore stesso, introdotto da Cinzia Lancia (consigliere del VII Municipio) e presentato da Fabio Travaglini.


Quello che emerge dall’incontro con i cittadini, lettori e non, è la voglia da una parte di riprendersi un senso del vivere civile che  la gente ‘comune’ sembrava aver dimenticato e che ora sta riacquistando proprio in seguito agli eventi legati alla presenza invasiva della politica corrotta sul territorio. E dall’altra, ovvero dal punto di vista dello scrittore , nonché Deputato del PD, di volere riallacciare un dialogo proprio con la parte buona della città.
In entrambi quindi, l’intento di non lasciarsi sopraffare dal letame che sta seppellendo Roma e più in generale i cittadini per bene. Diversi gli interventi delle numerose persone presenti. La più energica è certamente quella del signor Aurelio, se non altro per la sua età. Un 84enne lucidissimo che ha esposto le sue perplessità sulla mala gestione delle amministrazioni comunali succedutesi in questi anni. Altri hanno toccato i temi cari a gran parte della platea di convenuti. Il degrado sociale, i centri di ricovero usati come domicili fiscali, le invalidità false, la clandestinità. Durante il confronto, sempre molto civile, solo un paio di momenti di dibattito più acceso, quando si tocca l’argomento delicato dei campi Rom.
L’autore ascolta, prende nota e subito dopo risponde punto su punto. Tratta con franchezza i temi scomodi alla politica di sinistra. Punta il dito sulla corruzione che ha allontanato i cittadini dalla politica, compromettendone il dialogo e illustra la sua idea di un giusto rapporto. Un’apertura più limpida delle iscrizioni, una riduzione degli sprechi attraverso la diminuzione del numero di regioni (da 20 a 12), l’assunzione di Roma a vera capitale d’Italia, ma col rango di Regione. Come avviene nell’attuale Berlino. Un quadro attento delle problematiche politiche fino ad ora colpevoli di una selvaggia rincorsa ai tesseramenti, di un desiderio spasmodico di sedere sulle poltrone direttive dell’imprenditoria. Insomma, le parole del Deputato Morassut sembrano (agli occhi dei cittadini presenti) quelle di un uomo che vuole mischiarsi ad essi per risollevare le sorti di una città cara ai romani e fino ad ora bistrattata dai giochi di potere do chi non sa che farsene della legalità.


mercoledì 18 marzo 2015

Presentazione libro "Roma Capitale 2.0"

https://www.facebook.com/events/469645416520308/

Come si colloca il tema della capitale nel contesto dell'integrazione europea e in presenza di una rapida trasformazione del mercato del lavoro nel quale tende a ridursi lo spazio dell'impiego pubblico generico a bassa specializzazione?
Come affrontare le domande e i bisogni crescenti di una grande metropoli internazionale nel contesto della globalizzazione e di una riduzione delle risorse pubbliche disponibili per soddisfare queste nuove domande?
In quale direzione orientare lo sviluppo di Roma, in un mondo segnato dall'incessante innovazione tecnologica in ogni settore della vita economica e sociale che accelera il tramonto dell'edilizia espansiva e della burocrazia manuale?
Sono i temi centrali di questo libro di Roberto Morassut, nel quale si cerca di dare un ordine al flusso della recente storia politico-amministrativa di Roma come presupposto essenziale per tentare delle risposte.
Una ricerca che punta sull'uso del patrimonio pubblico e dei beni comuni come motore per una moderna sussidiarietà, una ricerca che parte dalla constatazione che Roma deve rompere il circuito ristretto del proprio mercato interno, finanziario ed economico-imprenditoriale, favorendo l'accesso di nuovi protagonisti internazionali.
Sullo sfondo tornano con frequenza il tema della crisi del ceto medio come processo mondiale ma anche come fenomeno tipico di Roma e la convinzione che il Partito Democratico a Roma potrà onorare la responsabilità che gli spetta.


La presentazione del libro è il 10.04.2015 ore 17.30
Via Francesco Buonamici 8
Interverrà l'autore Roberto Morassut