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domenica 31 agosto 2014

Maledette zanzare! Come combatterle utilizzando i rimedi che ci mette a disposizione la natura.

Come ogni anno con l’arrivo della bella stagione si ripresentano puntualmente le zanzare. Insetti che solitamente ci colpiscono a tradimento, lasciandoci addosso, come ricordo, rossori, gonfiori e pruriti.
Se nonostante il vostro impegno e l’impiego di numerosi rimedi naturali ed ecologici per tenere lontani questi “ospiti” non siete riusciti ad evitare di essere massacrati, vi svelerò qualche rimedio fai dai te per limitare gonfiori e fastidiosi pruriti.
Mai pensato di utilizzare il dentifricio? Applicatene un po’, magari quello al mentolo, sulla puntura e lasciatelo asciugare per circa 15/20 minuti prima di lavarlo via.
Potrete utilizzare anche il comune miele, in quanto ha proprietà antibatteriche che possono rivelarsi utili di fronte a una puntura di insetto. Mescolatelo insieme ad un cucchiaino di bicarbonato di sodio.
Secondo la voce del popolo parrebbe che anche il limone sappia il fatto suo … strofinate sulla pelle una fettina di limone, questo permetterà di non essere punti.
Tra i vari rimedi della nonna troviamo anche la cipolla, certo l’odore non vi permetterà di mostrarvi in pubblico ma quanto meno scomparirà il prurito.
Se non siete allergici all’aspirina, schiacciatela e mescolatela con l’acqua, la poltiglia che otterrete passatela sulla zona irritata, “una mano santa”!
Preferite la lavanda e l’aloe vera? Perfetto, utilizzate quella che più vi piace, hanno tutte e due una proprietà del tutto lenitiva
Se proprio non vi va di perdere tempo con questi rimedi fai da te, montate alle finestre le zanzariere che ormai si trovano preconfezionate, a metraggio, presso i negozi di ferramenta.
Piantate dove possibile, piante di gerani e piante di citronella, le zanzare non sopportano il profumo.
Accendete zampironi o incensi.
Mangiare aglio o peperoncino, danno al sudore un odore sgradito agli insetti.
Esiste una lampadina di colore giallo, il meno amato dalle zanzare, che le tiene alla larga, per circa un metro.
Mettete in un piccolo recipiente dell’acqua con una goccia di detersivo per i piatti, impedirà agli adulti che vi andranno a depositare le uova di risalire.


giovedì 31 luglio 2014

All'osteria der vino e ciambellino



Dopo il grande successo dell’anno scorso al “Giardino degli Aranci” , Paolo Gatti e la sua compagnia torna in scena per tutto il mese di agosto con un altro capolavoro all’insegna della romanità. Quest’anno al Teatro Petrolini, storico locale nel cuore di Testaccio “All’osteria der vino e der ciambellino”.
Un gruppo di giovani romani (Nino, Teresuccia, Nunziata) ha come luogo di incontro l’Osteria , frequentata sia dal popolo da gente del clero (per conoscere le “peccaminose” usanze dei loro fedeli) come l’abate Luigi o suor Paola . In quest’aria di armonia si chiacchera, si discute su ciò che accade ai nostri personaggi e “nella città eterna” ; il tutto accompagnato da “un bel bicchier de vino e du’ stornelli”. Al buon oste non rimane altro che assecondare le bizzarre iniziative dei giovani ragazzi a “suon di chitarra”.
Spettacolo divertente e scorrevole che nasce da un’idea del Maestro Paolo Gatti, dopo attente ricerche e studi sulla romanità. Lo scopo è quello di far conoscere la vera canzone romana che ormai sta scomparendo.
I personaggi di Nino, Teresuccia, Nunziata e abate Luigi o suor Paola saranno interpretato da attori diversi ogni settimana.
Lo spettacolo è diviso in 3 parti per una durata totale di un’ora e mezza.
Scritto, diretto ed interpretato da PAOLO GATTI, con Priscilla Baldini, Fulvia Borella, Orazio Caputo, Emiliano Pandolfi, Alessandro Bevilacqua, Irene Cedroni, Alessandra Cosimato, Marcello Vanni, Francesca del Vicario, Ludovica di Donato, Fernando Gatta, Luca Paniconi, Chiara Trabolotti, Martina Zuccarello.

domenica 27 luglio 2014

“L’erba magica”


Mai sentito parlare dell'Artemisia Annuale?
Altro non è che una piccola pianta erbacea la cui altezza può variare da 5 a 15 dm ed ha un forte odore aromatico.
Questa pianta è stata usata per molto tempo nella cura di numerose malattie, tra cui le dermatiti e recentemente è stata utilizzata anche contro la malaria. Secondo alcuni studi medici l'Artemisia Annuale ha le seguenti proprietà medicamentose:
1) antibatterica, blocca la generazione dei batteri;
2) antisettica, rallenta lo sviluppo dei microbi;
3) digestiva;
4) febbrifuga, abbassa la temperatura corporea;
5) antitumorale.
Siete a conoscenza di quale sia una delle malattie più mortali del nostro pianete? Il cancro.
Uno studio accurato ed approfondito sull’Artemisia Annuale ha evidenziato che questa "erba magica" in realtà può distruggere fino al 98% delle cellule cancerogene in sole 16 ore. 
Questo perché quando si aggiunge del ferro alle cellule tumorali infettate, attacca selettivamente le cellule "cattive", e lascia quelle "buone" intatte.
Utilizzando una varietà resistente alle radiazioni delle cellule del cancro al seno l'Artemisinina, derivata dalla pianta, si è dimostrata avere un tasso di uccisione del cancro del 75% dopo appena 8 ore, e uno del quasi 100% dopo appena 24 ore.
Vi chiederete allora perché non commercializzare questa erba portentosa? Semplice perché la soluzione al problema sarebbe troppo rapida e le case farmaceutiche non trarrebbero più profitto dalla salute dei poveri pazienti.
Federica De Sanctis



mercoledì 23 luglio 2014

I benefici delle Spezie


Avete mai pensato di "curarvi" con il cibo? Ci sono sostanze che oltre a rendere molto gustosi i nostri piatti, fungono da veri e propri antinfiammatori naturali, come ad esempio la Curcuma, una spezia molto utilizzata in Oriente e in particolare in India. E’di un colore giallo intenso, simile a quello dello zafferano.
E a quanto pare un uso regolare della curcuma ci aiuta a prevenire il tumore all’intestino, a risolvere problemi di stipsi e a prevenire persino le malattie degenerative come il morbo di Parkinson e l’Alzheimer. Basta consumarne quotidianamente un cucchiaio raso da minestra e un cucchiaino da caffè per i bambini, non ha alcuna controindicazione.
Altra spezia importante è lo Zenzero, e lo si trova sia fresco che in polvere.. E utilissimo per prevenire infiammazioni di varia natura, da quelle del colon, all’artrosi del ginocchio, combatte la nausea e la cefalea. È dunque un vero toccasana per prevenire l’emicrania!
Vogliamo parlare dei Semi di Lino? Sono ricchissimi di omega 3 e utilissimi per la nostra salute. Sono potenti antinfiammatori in grado anche di stimolare la peristalsi intestinale e prevenire l’invecchiamento cerebrale. I semi di lino aiutano anche a ridurre la presenza nel nostro sangue del colesterolo cattivo e sono molto meno calorici delle noci.
E l’Aglio? Ha il grosso pregio di stimolare il nostro sistema immunitario, rendendolo più forte e resistente. È un antinfiammatorio molto potente anche per le infezioni delle prime vie respiratorie. Ha solo una controindicazione: l’alitosi, che ne scoraggia un po’l’utilizzo. Alternativa tenetevi i dolori se no!
Il Peperoncino ha un’azione snellente, la Cannella stimola la digestione ma possiede anche proprietà antibatteriche e ipoglicemizzanti. E’ una spezia indicata per controllare l’appetito ed è un’alleata contro il diabete di tipo 2. Il Cumino stimola la digestione e il metabolismo. In cucina riduce la fermentazione dei carboidrati, dei legumi, dei lieviti e delle proteine. Sono sufficienti due cucchiaini al giorno.

I Chiodi di garofano hanno un elevato potere antiossidante, proprietà antisettiche, antinevralgiche, e antispasmodiche. La Noce moscata è digestiva, disinfettante, antisettica e antibatterica. Il Cardamomo è molto aromatico ed è efficace in caso di gonfiore, problemi digestivi e mal di stomaco.


Quindi tutti in drogheria ad acquistare la spezia che fa per voi!


Federica De Sanctis


giovedì 5 giugno 2014

Un nuovo sorbetto


L'anguria contiene una grande quantità d'acqua che rinfresca e spesso inonda i visi di chi si avventura nel mangiarlo a mani nude. La dignità  di questo frutto è talmente elevata che ci si è ingegnati a trovare vari motivi per non buttarne i resti nella spazzatura senza averlo sfruttato a pieno.

Ecco la ricetta di un nuovo sorbetto, quello all'anguria, particolarmente indicato per combattere il caldo e recuperare i sali minerali perduti con la sudorazione

E siccome non si hanno mai abbastanza ricette di dolci estivi eccone in arrivo un’altra, il sorbetto all’anguria. Di una facilità estrema il sorbetto all’anguria, costituisce il dolce ideale per i pomeriggi estivi. Ottimo anche a fine pasto ed in qualsiasi momento si abbia bisogno di rinfrescarsi in maniera leggera.
L’anguria è già dolce e fresca di suo, ecco perchè il sorbetto in questione risulta perfetto per dissetare e ritemprare corpo e spirito. In estate si suda frequentemente e gran parte dei sali minerali va persa, il sorbetto all’anguria è utile anche a questo scopo.
Ingredienti
    60 gr di zucchero
    750 gr di anguria a dadoni pulita e surgelata
Procedimento
Prelevare l’anguria precedentemente pulita, tagliata a pezzi regolari e surgelata, dal freezer. Versare nel boccale del del frullatore lo zucchero ed azionare 30 secondi .
Versare il composto ottenuto nei bicchieri e consumare subito.


La Cannella … Usi e Benefici

Chi di voi non ama una spolverata di cannella su una bella fetta di strudel o di torta di mele, batta un colpo! Il gusto dolce e pungente di questa profumata spezia originaria del sud-est asiatico, non è l’unico motivo per amarla. Oltre a dare quel tocco in più a biscotti, frutta e bevande, la cannella offre anche molteplici benefici per la nostra salute. Infatti nella medicina tradizionale cinese, la cannella è utilizzata per combattere il raffreddore, la nausea, i virus intestinali e i dolori mestruali, nonché essere una buona fonte di manganese, ferro e calcio.
La cannella ha proprietà antibatteriche a antimicotiche tanto da inibire la crescita di batteri e funghi, come ad esempio la Candida.
Può ridurre sensibilmente la proliferazione delle cellule tumorali, è una buona fonte di fibre, calcio e ferro. Secondo alcune ricerche l’aroma e il sapore della cannella agiscono come stimolante cognitivo migliorando la memoria. Non a caso viene utilizzata come rimedio naturale contro il Morbo di Alzheimer.
Sapevate che la cannella è ottima contro il mal di gola? Basta che mettete a bollire una tazza di acqua e sciogliete due cucchiai di miele, due o tre di cannella in polvere e una manciata di pepe. Fate bollire e bere ben caldo. In pochi minuti avrete le vie respiratorie libere e le proprietà antisettiche della cannella ridurranno l’infiammazione alla gola.
Le proprietà terapeutiche della cannella sono molte e conosciute già nell'Antico Egitto e dai Romani.
È un potente antiossidante naturale e stimola la circolazione sanguigna.
Secondo recenti studi sembrerebbe utile per chi è affetto da diabete di tipo 2 per la presenza di un particolare polifenolo che avrebbe un'azione simile a quella dell'insulina.
Nella
medicina Ayurvedica e nella medicina tradizionale cinese viene utilizzata per disturbi legati al freddo e contro i dolori mestruali.
Già nell'antica Roma la cannella era presentata come una spezia afrodisiaca ma fu nel Cinquecento che l'effetto stimolante a livello sessuale di questa droga fu sancito da diversi trattati medici.
Il suo sapore è molto particolare, è infatti piccante e dolce allo stesso tempo.
Molte bevande sono caratterizzate dall'aroma speziato della cannella, ad esempio vin brulé, sangria, liquori e punch.
I bastoncini di cannella sono da preferire alla polvere laddove la preparazione del piatto lo consente poiché mantengono più a lungo l'aroma. Ad esempio in creme e salse possono essere immersi nel liquido durante la cottura e tolti alla fine.
Nell'Ottocento la cannella era talmente diffusa che quando nei libri di cucina si parlava di “un pizzico di spezie o di droghe”, si intendevano 4 spezie precise e la cannella era tra queste, assieme ai chiodi di garofano, al pepe e alla noce moscata.
In vista dell’estate avete intenzione di perdere peso? Preparate il Thè alla cannella e alloro! Sembra che le proprietà di queste due spezie agiscano sul sistema digestivo aiutando il dimagrimento in modo rapido.

 
Ingredienti:
Un litro di acqua;
Un bastoncino di cannella;
Cinque foglie di alloro.
Mettete a bollire per circa 15 minuti il litro di acqua con la cannella e le foglie di alloro. Consumate una tazza al giorno a digiuno. Si dice che si possano perdere fino a tre taglie in pochissimo tempo.
Che aspettate? Provate a preparare questo thè dalle proprietà benefiche.


Federica De Sanctis


martedì 3 giugno 2014

Come scegliere una buona anguria

 

Ecco alcune dritte per scegliere angurie e meloni perfetti

  • Per il melone: bussate leggermente sulla sua buccia con una mano stretta a pugno. Se otterrete un suono sordo, allora il vostro melone sarà maturo. Rifuggite da quelli che emettono rimbombo vuoto. Se il melone poi emette un profumo dolce, allora è maturo. Via libera all’acquisto se notate che il picciolo non risulta secco, ma morbido e tendente a staccarsi facilmente. 
  • Per l’anguria: controllate sempre l’aspetto esterno, il frutto deve essere consistente, simmetrico e privo di ammaccature o “cicatrici”; soppesatela, perché i cocomeri maturi hanno più acqua e quindi sono più pesanti. Cercate il punto dove poggiava sul terreno durante la maturazione: deve essere di un colore giallo crema, mentre se è bianco o verdastro significa che probabilmente è stata raccolta troppo presto e quindi non è sufficientemente maturo.

martedì 27 maggio 2014

Modi per Riciclare e Riusare Vecchi Asciugamani



Alcuni sono vecchi e scoloriti e da mandare in pensione, altri sono ancora nuovi e mai usati da tirare sicuramente fuori.

Tenendo conto comunque che l’argomento è interessante e soprattutto che
  1. la spugna degli asciugamani rotti si può reruperare eliminando le parti rovinate;
  2. gli asciugamani scoloriti si possono decorare in tanti modi (ricami, applicazioni);
  3. la spugna più bella da riutilizzare è quella dei vecchi teli mare (hanno sempre bellissime fantasie);
  4. la spugna può essere un buon materiale per fare imbottiture;
  5. la spugna va sempre orlata e rifinita ai bordi per evitare sfilacciamenti
ho fatto un lungo elenco di cose che si possono fare riutilizzando gli asciugamani vecchi
Per le pulizie
  • piccole pezzi per spolverare
  • stracci per asciugare lavelli e lavandini
  • stracci per lavare i pavimenti o ricambi mop
  • stracci per pulire la macchina
Per  porte e finestre
  • ottimi e funzionali paraspifferi per porte e finestre, (cucendoli arrotolati a salsicciotto)
  • fermaporta (cucendoli a sacchetto con sassi dentro)
  • coprirete per il letto, (cucendo insieme un po’ di asciugamani)
Per la cucina
  • imbottitura per tovagliette americane
  • imbottitura per cuscini da cucina (quelli schiacciati)
  • grembiuli da cucina
  • presine
  • sottobicchieri
  • canovacci, asciughini, strofinacci
Per il bagno
  • tappetini dopobagno per la doccia (tagliati a strisce e oppurtunamente intrecciate o cucendo dei bordi alti ai lati)
  • portaoggetti da bagno con le tasche da appendere
  • manopoline per lavarsi
  • ciabatte
Per la biancheria
  • sacchetti per la biancheria sporca
  • sacchetti da viaggio per le scarpe
  • sacchettini profumati per l’armadio
  • imbottitura per asse da stiro
Per la cura del corpo
  • asciugamani di servizio per tinture ai capelli
  • cuffiette per trattamenti ai capelli
  • salviette struccanti lavabili
  • salvaslip lavabili
  • fasce in spugna per  capelli
Per i bimbi
  • bavaglini
  • traverse per lettini e fasciatoi
  • accappatoi a poncho
  • zainetti per i bimbi
  • sacchettini portamatite e pennarelli
  • imbottitura per tappetini gioco da stendere a terra
  • imbottitura per cuscini o pupazzi di stoffa
Per gli animali
  • teli per asciugare cani e gatti
  • teli da stendere nelle cucce
  • giocattoli per il cane (facendo nodi su una striscia di spugna)
Con i vecchi teli mare
  • ciabatte
  • pantaloncini corti, shorts
  • grembiuli da cucina
  • borse portalavoro
  • pochette portatrucchi
  • borse mare
  • sacchetti porta creme per la spiaggia


Il Cioccolato … Che passione!

Mi verrebbe da dire “Alzi la mano a chi non piace la cioccolata” … Potrei essere l’eccezione che conferma la regola! Sono più per il salato, ma siccome lo so che voi siete golosi vi svelo qualche segreto sulla vostra amata tavoletta preferita!
Il cioccolato è un alimento derivato dai semi dell'albero del cacao, molto diffuso e consumato nel mondo intero. Nella produzione industriale è preparato miscelando il burro di cacao con polvere di semi di cacao, zucchero e altri ingredienti facoltativi, quali il latte, le mandorle, le nocciole o altri aromi.
Alcuni studi sembrano confermare che il consumo frequente di cioccolato possa condurre ad una particolare forma di dipendenza detta “Cioccolismo”, inoltre l'assunzione di cioccolato è in grado di stimolare il rilascio di endorfine in grado di aumentare il buon umore.
Nel lontano 1867, Daniel Peter, un fabbricante di candele svizzero, si unì al suocero Francois Louis Cailler nella produzione del cioccolato. Tra gli ingredienti iniziarono a includere il latte e presentarono sul mercato il famoso “cioccolato al latte” nel 1875

 

Nel 1879 Rudolph Lindt infine inventò il processo chiamato “Concaggio” ( consiste nel mantenere a lungo rimescolato il cioccolato fuso per assicurarsi che la miscelazione sia omogenea ). Il cioccolato prodotto con questo metodo è il cosiddetto "cioccolato fondente".
Nel 1946 Pietro Ferrero creò una crema gianduia con l'intenzione di venderne qualche chilo ai pasticcieri di Alba, il prodotto ebbe un successo superiore a ogni aspettativa e qualche anno dopo, nel 1964, nacque la “Nutella”.
Lo sapevate che molti personaggi storici hanno avuto una passione smodata per il cioccolato?
Da Luigi XV, a Maria Antonietta, da Voltaire a Carlo Goldoni, da Giacomo Casanova ad Alessandro Manzoni, da Gabriele D'Annunzio a Fidel Castro.
La preparazione del cioccolato avviene seguendo il seguente schema:
  1. Miscelazione;
  2. Concaggio;
  3. Temperaggio;
  4. Modellaggio;
  5. Confezionamento.
Il processo di preparazione del cioccolato inizia con la "miscelazione".
Partendo dall'ingrediente base della pasta di cacao, ottenuta dalla lavorazione dei semi del cacao, vengono aggiunti gli altri ingredienti necessari, più precisamente:
1. "fondente": pasta di cacao, burro di cacao, zucchero e vaniglia;
2. "al latte": con aggiunta di latte o latte in polvere;
3. "bianco": burro di cacao, zucchero, vaniglia, latte o latte in polvere.
Il successivo stadio prende il nome di "Concaggio". Consiste nel mescolare per tempi molto lunghi la miscela di ingredienti in apposite impastatrici dette conche aggiungendo dell'altro burro di cacao.
La fase successiva al Concaggio è il "Temperaggio". Dato che il burro di cacao tende a cristallizzare in modo polimorfo ed irregolare, la massa di cioccolato fuso deve venire raffreddata cautamente, in modo da portare alla cristallizzazione desiderata, quella che produce un cioccolato che si spezza ma che allo stesso tempo si scioglie morbidamente.
Dopo il Temperaggio il cioccolato viene sottoposto al "Modellaggio”. Viene versato in stampi che sono posti in leggera vibrazione per eliminare le bolle di aria imprigionate all'interno. Una volta raffreddato, il cioccolato assumerà la forma degli stampi ed è pronto al "confezionamento".
Nel 2003 uno studio promosso dall'Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma, sostiene che il cioccolato fa bene al cuore. Secondo i ricercatori il latte farebbe diminuire gli effetti positivi e cardioprotettivi in quanto cattura i flavonoidi presenti nel cacao che possiedono un elevato potere antiossidante.
La “Teobromina” contenuta nel cioccolato è tossica per i cani, i cavalli ed altri piccoli animali che sono incapaci di metabolizzarla.
In piccole quantità riesce ad essere un potente stimolante per i cavalli, al punto da essere bandito dalle corse in quanto sostanza illegale.
Se un animale mangia del cioccolato in quantità consistente, la Teobromina può permanere nel suo sangue fino a 20 ore, provocandogli disturbi che possono andare dalle convulsioni all'attacco cardiaco all'emorragia interna fino alla morte.
Prodotti dolciari al cioccolato
Il cioccolato viene utilizzato nella preparazione di tantissimi prodotti dolciari, tra cui:
1. Cioccolato in barrette o blocchi;
2. Praline;
3. Uova di pasqua e conigli pasquali;
4. Crêpes al cioccolato.
5. Gelati e semifreddi;
6. Mousse al cioccolato.

Ogni anno sono molte le fiere dedicate al cacao e al cioccolato in ogni parte del mondo, in Italia tra le più frequentate si possono ricordare la “Fiera del Cioccolato” di Firenze, il “Ciocco Show” di Bologna, il “CioccolaTò”di Torino, “l'Eurochocolate”di Perugia e il “Choccobarocco”di Modica.
Considerando tutti i benefici che il cacao ha sulla nostra salute lo si può sicuramente considerare il cibo degli dei. È, infatti, ricco di magnesio, potassio, rame, ferro e calcio, tutti elementi preziosi per il nostro benessere. Vediamo cosa ci aiuta a combattere.
Il cioccolato è un potente vasodilatatore dal momento che favorisce la produzione di ossido nitrico, incrementa la microcircolazione cutanea e decrementa il colesterolo totale e quello LDL. Grazie all’alto contenuto di flavonoidi, potenti antiossidanti, può risultare estremamente utile in alcune patologie quali l’ipertensione e il diabete, dove lo stress ossidativo è particolarmente accentuato.
Da un recente rapporto dell’American Medical Association è emerso che l’acne nell’adolescenza è per lo più provocata da fattori ormonali e non dal consumo del cioccolato da parte dei ragazzi. 
È stato poi dimostrato che la polvere di cacao ha una notevole efficacia inibitoria contro la carie.
Il cioccolato contiene la “Feniletilamina” detto anche “ormone del piacere”, un ormone naturale psicoattivo dalla struttura simile a quella delle Anfetamine.
È interessante notare che i livelli cerebrali di questo ormone sono più elevati nei soggetti in amore ed è inferiore nelle persone depresse. Le proprietà antidepressive del cioccolato sono da attribuirsi alla sua capacità di stimolare neurotrasmettitori come la serotonina, le endorfine e la anandamine. Queste sostanze influenzano il nostro stato d’animo e sono considerate a tutti gli effetti degli anti stress naturali.
E come di consuetudine è arrivato il momento di scrivervi una bella ricetta … Ma siccome non voglio essere banale, non vi dico come preparare biscotti, torte, gelati e dolcetti!
La ricetta che vi sto per svelare è sbalorditiva!
Tagliatelle al cacao, noci e gorgonzola 
 

Sono un primo piatto particolare da proporre nelle occasioni speciali.
Le tagliatelle al cacao si preparano come delle normali tagliatelle, ma con l'aggiunta di poco cacao che darà un originale colore scuro.
Il gusto amaro del cacao si stempera nella cremosità della salsa al gorgonzola e noci.
Ingredienti per le tagliatelle
1. Farina tipo 00 360 gr;
2. Cacao in polvere amaro 40 gr;
3. Uova grandi 4;
4. Sale 5 gr;
5. Acqua q.b.
Ingredienti per la salsa di noci e gorgonzola
1. Gorgonzola 200 gr;
2. Latte 100 ml;
3. Pepe macinato q.b.
4. Sale q.b.
5. Salsa alle noci 120 gr;

Mettete in una ciotola la farina, il cacao, il sale, le uova sgusciate e impastate aggiungendo poca acqua.
Avvolgete la pasta ottenuta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in un luogo fresco per almeno un’ora. Trascorso il tempo  di riposo dell’impasto,  con un matterello o con l’apposita macchina, ricavate delle sfoglie di pasta dello spessore di 1 mm che andrete ad adagiare su di un canovaccio pulito ed infarinato.
Infarinate la parte superiore delle sfoglie, poi ricavate le tagliatelle.
Preparate il condimento per le tagliatelle mettendo in un tegame, a fuoco dolce, il latte e il gorgonzola finché quest’ultimo si scioglierà, poi aggiungete la salsa di noci e stemperatela fino ad ottenere una crema fluida. Aggiungete il pepe macinato e aggiustate di sale.

Lessate le tagliatelle di cacao in abbondante acqua salata e scolatele al dente, quindi mischiatele alla salsa preparata. Servite le tagliatelle al cacao con salsa di gorgonzola e noci immediatamente.

Buon appetito cioccolatoso.

Federica De Sanctis