mercoledì 13 novembre 2013

L’Avocado

Avete mai mangiato un avocado? No un avvocato! Anche se a volte magari qualcuno avrebbe preferito staccargli la testa a morsi … io parlo del frutto, l' avocado è una specie arborea che appartiene alla famiglia delle Lauracee.
E’originario di una vasta zona geografica che si estende dalle montagne centrali ed occidentali del Messico, attraverso il Guatemala fino alle coste dell'Oceano Pacifico nell'America centrale.
Il frutto è una “drupa” a forma di pera, lunga dai 7 ai 20 centimetri e con un peso che può variare dai 100 ai 1000 g. Presenta un grosso seme centrale di 3-5 cm di diametro. La polpa è di colore giallo verde o giallo pallido, l'epicarpo, o buccia, può essere di colore verde o melanzana, liscio o rugoso.
E’ricco di beta-carotene e glutatione, contiene potassio in quantità maggiori delle banane.
L'avocado si adatta a climi tropicali o sub-tropicali e soffre temperature inferiori ai 4 °C.
È indicata come protettivo dai raggi solari e si distingue per le sue proprietà nutritive. L'olio di avocado è indicato contro l’invecchiamento della pelle e i problemi connessi, ma anche per salvaguardare la salute del nostro cuore, lo sapevate? 
E’un alimento che non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola, in quanto protegge il nostro organismo da scompensi al cuore e da una degenerazione precoce dell’epidermide.
Inoltre è ricco di acidi grassi Omega 3, che, oltre ad aiutare la salute del nostro cuore, vengono in aiuto anche del nostro sistema immunitario, coadiuvandolo nella protezione contro le infezioni, e di quello nervoso. Possiede anche elementi nutritivi, tra i quali la riboflavina, vitamina B2, le vitamine C e B6, antiossidanti, che in parole povere sottolineano i suoi benefici contro l’invecchiamento. L’olio di avocado è efficace anche contro i radicali liberi mitocondriali.
Gli avocado sono grassi, ma nel modo giusto!
Hanno più grassi che qualsiasi altro tipo di frutta, ma questo non deve spaventarvi! Gli avocado sono pieni di grassi monoinsaturi incredibilmente benefici. È il tipo migliore di grasso, perché fa bene al cuore. Ancora scettici? Ecco cosa dicono gli esperti: "aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, riducendo il rischio di malattie cardiache e infarti. Inoltre forniscono sostanze nutrienti e aiutano a preservare le cellule del corpo”.
Sì, avete capito proprio bene. È pieno di grassi che fanno bene al corpo!
Ebbene si, è arrivato il momento di una ricetta fresca e gustosa.
Mousse di Avocado


yogurt bianco, due cucchiai;
yogurt greco, due cucchiai;
latte scremato, mezzo bicchierino da caffè;
latte intero, mezzo bicchierino da caffè;
buccia di limone;
cucchiai di zucchero,tre.
Tagliare a dadini l’avocado, unire tutti gli ingredienti e amalgamare con un frullatore ad immersione Mettere in bicchierini o tazzine, decorare con le scagliette di cioccolata, mettere in frigorifero per un quarto d’ora e servire.

Buona e sana. 

Federica De Sanctis




martedì 12 novembre 2013

Shampoo fai da te


Per avere capelli sani e belli, non è indispensabile utilizzare solo prodotti industriali ricchi di additivi chimici inquinanti, bastano prodotti di prima qualità naturali di origine vegetale per ottenere uno shampoo fai da te.
I vantaggi che si ottengono con uno shampoo fai da te sono vari, si usano solo prodotti naturali che riducono o annullano eventuali irritazioni, nel pieno rispetto dell’ambiente e con un notevole risparmio economico.
Prima di tutto è indispensabile stabilire il tipo di capello:
 -       Normale,
-        Secco,
-        Grasso o  il problema che volete risolvere.

Per ogni capello c’è sempre una giusta soluzione!

  • Per i capelli secchi: ¼ di tazza di acqua distillata, ¼ di tazza di sapone liquido, ¼ di tazza di gel di aloe vera, ¼ di tazza di olio di avocado o di jojoba ed 1 cucchiaio di glicerina. Mescolate bene tutti gli ingredienti ed otterrete un ottimo shampoo fai da te.
  • Se il problema sono i capelli con forfora, prendete ¼ di tazza di acqua distillata, ¼ di tazza di sapone liquido, ½ cucchiaino di olio di jojoba, 1 cucchiaio di aceto di mele, 3 cucchiai di succo di mele 6 chiodi di garofano macinati. Mettete gli ingredienti in un frullatore a bassa velocità, il composto ottenuto va conservato in frigorifero in una bottiglia tappata per un massimo di 3 o 4 giorni. Anche l’ortica è efficace contro la forfora, unire 100 ml di succo di ortica, 50 gr di succo di radice di saponaria e farli bollire per qualche minuto in 200 ml di acqua, aggiungete poche gocce di olio di soia o di arachide, e lo shampoo fai da te è pronto.
  • Chi è afflitto dai capelli grassi, trova un valido aiuto nella camomilla, perché offre un’azione astringente e rimuove in profondità il grasso del cuoio capelluto. Far bollire ½ bicchiere di acqua con 2 cucchiai di camomilla, filtrare ed aggiungere qualche goccia di limone, 2 cucchiai di aceto di mele e 2 cucchiai di sapone grattugiato. Amalgamare bene il composto e procedere all’applicazione.
Uno shampoo fai da te anche sotto forma di maschere fai da te i cui benefici sono quasi immediati è quello a base di argilla bianca, ricca di proprietà purificanti e riequilibranti.
Mettere in una terrina 4 cucchiai di polvere di argilla bianca, 2 gocce di olio essenziale di limone, ½ bicchiere di acqua tiepida. Mescolate bene il tutto, questo tipo di shampoo, non può essere conservato, ma va utilizzato subito!



lunedì 21 ottobre 2013

Frutta e verdura con "superpoteri"? Esistono!


Sono in tutto 41 i vegetali promossi e in cima alla classifica della lista spiccano crescione, cavolo cinese, bietole, barbabietole verdi e spinaci. Pare abbiano capacità protettive dalle malattie croniche del secolo come la patologie cardiovascolari, neurodegenerative e il cancro. Negli ultimi 5 posti rape, more, porri, patate dolci e pompelmo bianco.  I meno protettivi contro cancro e patologie cardiache sono mele, banane, mais e patate.
Gli spinaci ad esempio sono caratterizzati da un alto contenuto di vitamine A e C, e in minore quantità, vitamine B, D, F, PP e K, oltre alle vitamine troviamo una discreta quantità di minerali quali rame, potassio, zinco, calcio e fosforo.

Cento grammi di spinaci contengono 90 gr. di acqua, 2 gr. di fibre, 3,4 di proteine, 0,7 gr, di grassi e 3 grammi di carboidrati.

Molto importante è la presenza negli spinaci della Luteina, un carotenoide con particolari proprietà utili alla vista.

Gli spinaci occupano una posizione rilevante nella classifica degli alimenti con proprietà utili all'organismo umano. La luteina contenuta in buona quantità nelle foglie di spinaci, ha la capacità di penetrare nel sangue e di depositarsi negli occhi, in particolare nella retina, apportando così ottimi benefici alla vista.

Grazie alla ricchezza di minerali gli spinaci hanno proprietà tonificante ed apportano benefici anche al muscolo primario dell'organismo, il cuore. L'alto contenuto di acido folico apporta benefici al nostro sistema immunitario, rendendolo più "forte" e aiuta l'organismo nella produzione di globuli rossi.

Per poter trarre i massimi benefici dal consumo di spinaci è bene sottolineare che vanno rigorosamente mangiati crudi, magari in insalata con olio e sale, è infatti dimostrato che una volta lessati perdono il 50% circa delle loro proprietà utili all'organismo umano.
Le zuppe sono le vostre preferite tra le ricette per dimagrire? Con cibi depurativi come spinaci e orzo, questa zuppa vi conquisterà!
Zuppa di spinaci e limone
Ingredienti
- 1 cipolla;
- uno spicchio di peperoncino;
- 1 pacco di spinaci surgelati;
- 250 gr di orzo;
- 2 spicchi di aglio;
- 1 litro di brodo;
- 3 limoni.


In una padella rosolate la cipolla e l’aglio con un cucchiaio di olio d’oliva e aggiungete quindi il peperoncino, gli spinaci e l’orzo. Fate saltare per alcuni minuti tutti gli ingredienti insieme e versateci poi il brodo di pollo o, se preferite, quello vegetale.
Chiudete la pentola con un coperchio e lasciate cuocere tutto a fiamma media per circa 10 minuti mescolando di tanto in tanto. Unite quindi il succo dei limoni e proseguite la cottura fino a quando l’orzo non sarà pronto. Se necessario aggiungete dell’altro brodo o dell’acqua calda. Servite quindi la zuppa calda accompagnandola con del parmigiano e la buccia dei limoni grattugiata.


Federica De Sanctis



mercoledì 16 ottobre 2013

Pesca: Proprietà e Benefici

La pianta della pesche trae le sue origini dalla Cina, paese in cui il pesco (Prunus Persica ) è coltivato da circa 5.000 anni ed è un simbolo di lunga vita e immortalità; l'albero è molto resistente ed è in grado di sopportare temperature che possono variare dai -18° ad oltre i 40°.
La maturazione delle pesche , a seconda della zona di produzione, avviene da metà maggio fino a settembre; le principali nazioni produttrici di pesche sono Cina, Grecia, Turchia, Spagna e Italia; tutte insieme rappresentano più del 70% della produzione mondiale. Per quanto riguarda l'Italia le principali regioni produttrici di pesche sono l'Emilia Romagna, la Liguria, il Veneto, il Piemonte e la Campania. Il consumo stimato in Italia corrisponde a circa 6,5 Kg per abitante.


 
Il frutto della pesca è composto per il 90% da acqua, in piccola percentuale troviamo diversi minerali tra cui il più abbondante è il potassio; sodio, ferro, calcio e fosforo completano la lista. Sono presenti le vitamine A, B, C (presente in modo abbondante), E e K. Infine evidenziamo la presenza di fibre alimentari, proteine, zuccheri semplici, lipidi e glucidi. Molto basse le calorie rese da 100 gr. di polpa fresca di pesca: solamente 32.
La pesca contiene zuccheri che sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e molti acidi organici, tra cui l'acido tartarico, l'acido malico e l'acido citrico.
Proprietà Curative e Benefici delle Pesche.
La polpa della pesca ha proprietà rinfrescanti e disintossicanti; grazie alla presenza di calcio e potassio e l'abbondanza di zuccheri la pesca è anche mineralizzante, tonificante e ricostituente. Vitamina C e provitamina A, secondo i recenti studi medici, hanno proprietà antiossidanti ed un ruolo attivo nel contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi.
Mangiare una pesca al giorno significa fornire all'organismo circa il 15 % del fabbisogno giornaliero di vitamina C; questa vitamina ha un ruolo molto importante nel difenderci da infezioni varie, è indispensabile per la fortificazione delle ossa ed è altrettanto importante per il trasporto e l'assorbimento del ferro nel sangue. In ultimo si ritiene che un giusto apporto di vitamina C abbia la proprietà di ridurre il rischio tumori di almeno un 70%. Altra vitamina presente nella pesca e non meno importante è il B carotene che una volta giunto nel nostro organismo si trasforma
in vitamina A in grado di apportare numerosi benefici alle nostre ossa, denti e pelle, oltre a svolgere un'azione protettiva nei confronti degli attacchi imputabili ad agenti inquinanti.
Molto utile anche l'abbondante presenza di potassio in grado di apportare, grazie alle sue proprietà, benefici al sistema nervoso ed al battito cardiaco, nonché di reintegrare l'eventuale perdita di sali minerali dovuta all'eccessiva sudorazione tipica del periodo estivo.

 
Caratterizzata da una buccia sottile e vellutata, fornita di sottilissima "peluria" e
che può avere la polpa bianca o gialla. La pesca noce o netarina è caratterizzata
invece da una buccia liscia e la polpa è generalmente gialla e più soda.
Esiste infine una categoria di pesche che non viene commercializzata al
dettaglio in quanto si presta molto ad essere trasformata in succhi di frutta; il suo
nome è pesca percoche, ha una polpa molto consistente che si mantiene tale per
lungo tempo ed è quindi l'ideale per l'industria conserviera.


martedì 1 ottobre 2013

Avanzi di pollo

Quando si porta in tavola il pollo, può capitare che rimanga una parte di carne già cotta, troppo piccola per essere utilizzata come piatto a sé stante ma che sicuramente non possiamo sprecare. Come recuperarla e trasformarla addirittura in piatti gustosi pronti in pochi minuti? 
 

PASTA CON POLLO E ZUCCHINE - Una prima possibilità è tramutare i vostri avanzi nell’ingrediente di un condimento per una pasta dal sapore delicato. Radunate la carne rimasta e sminuzzatela finemente con un coltello o con l’aiuto di un mixer. Quindi prendete 1-2 zucchine: lavatele, asciugatele e tagliatele a rondelle. Nel frattempo mettete sul fuoco l’acqua per cuocere la pasta (le mezze penne sono perfette). In una padella con un filo d’olio fate saltare le zucchine aggiungendo una manciata di prezzemolo tritato; quando avranno raggiunto la giusta consistenza unite il pollo, fate cuocere a fuoco basso e mescolando per 3-4 minuti e quindi aggiustate di sale e di pepe. Aggiungete la pasta scolata al dente e fate amalgamare bene il composto prima di servire.
 
POLPETTE VIVACI CON AVANZI DI POLLO – Gli avanzi di pollo possono diventare anche la base di un impasto per saporite polpette, più o meno sostanziose a seconda degli altri ingredienti che volete aggiungervi. Per prima cosa sminuzzate il pollo in pezzi molto piccoli e mettetelo in una ciotola. Aggiungete un uovo e arricchite con sale e noce moscata (potete usare anche un cucchiaio di senape se preferite gusti più intensi). Ora amalgamate tutto con l’aiuto di una forchetta; questa è la base del vostro ripieno da arricchire a vostro piacimento, ad esempio con degli spinaci o una patata lessati, dei cubetti di salumi o una spolverata di formaggio grattugiato. Con il composto ottenuto formate delle palline, passatele nel pangrattato e quindi cuocetele uniformemente in padella con dell’olio dei semi. Eliminate l’unto in eccesso scolandole su un foglio di carta assorbente e portatele in tavola ben calde.

 
INSALATA DI POLLO – Il modo più semplice per “riciclare” i vostri avanzi è sicuramente una bella insalata, perfetta per la stagione calda in arrivo. Le verdure d’accompagnamento possono variare in base ai gusti personali: tra le più adatte a sposarsi col sapore del pollo ci sono sicuramente la lattuga, l’insalata romana, i pomodori ridotti a pezzetti, le carote tagliate alla julienne, le olive e i cetrioli a rondelle. Unite i vegetali in una ciotola e aggiungete il pollo tagliato a pezzetti o a listarelle, condite con olio e aceto balsamico e servite accompagnando con un cucchiaio di maionese. Potete trasformare la vostra insalata anche in un veloce spuntino gustandola all’interno di una piadina arrotolata.



venerdì 20 settembre 2013

Il risparmio energetico: un comportamento prezioso per il pianeta ed il portafoglio



Il risparmio energetico si attua attraverso un insieme di comportamenti e strumenti tecnologici volti ad agevolare la riduzione dello sfruttamento di energie esauribili in favore del benessere degli uomini e dell’ ambiente.
Indubbiamente l'impatto dell'uomo sull'ambiente, in particolare dopo l'industrializzazione, è stato pesante e traumatico. 

Con il progresso di nuove solutioni della tecnologiche le immissioni delle industrie nell'atmosfera si sono molto ridotte, ma questo non è la sola causa di inquinamento: ad esempio il riscaldamento invernale delle abitazioni è fonte di inquinamento, i gas di scarico delle macchine sono fonti di inquinamento, il solo produrre energia bruciando combustibili e gas sono fonti di inquinamento... è vero che ci sono anche le energie rinnovabili come il solare, l'eolico e l'idroelettrico, ma non sono ancora sufficienti, inoltre l'Italia non ha centrali nucleari che produrrebbero energia "pulita", quindi siamo costretti a produrla inquinando l'ambiente e comprando energia pulita dai paesi confinanti... 
Il mondo industrializzato si sta attivando da anni per ridurre queste emissioni di inquinamento, anche perchè gli studiosi hanno rilevato che il buco nell'ozono continua ad aumentare e di conseguenza l'effetto serra. 

Cosa ognuno di noi è disposto a fare per servire la "causa ambientale” ?? 

Tornare indietro non si può; il riscaldamento, la produzione di energia, avere la macchina, il frigo, l'aria condizionata... sono cose a cui di certo nessuno di noi è disposto a rinunciare.
Ma ciò che è importante è il cambiamento culturale: cominciare dall’ utilizzare lampadine a basso consumo energetico, fare bene la raccolta differenziata, chiudere bene i rubinetti di casa.
Per risorse energetiche si intendono i prodotti dell’ambiente utilizzabili per la messa in atto dei processi di trasformazione e di sviluppo. 
Le categorie di riserve energetiche sono due: non rinnovabili e rinnovabili. Le prime, le più comuni, rappresentano l’energia “tradizionale” e includono i combustibili fossili, costituiti da petrolio, carbon fossile, gas naturale, ma anche l’uranio, la principale fonte dell’energia nucleare. Le fonti rinnovabili, invece, sono riserve naturale interminabili.
L’energia rinnovabile costituisce un’eccellente alternativa al nucleare, poiché non solo non provoca danni incontenibili a lungo termine (ed allo stato attuale della ricerca nello smaltimento), come lo smaltimento delle scorie. Le principali tipologie di riserve alternative sono le seguenti: energia solare, eolica, delle biomasse, degli oceani e geotermica.
Le celle fotovoltaiche sono forse il modo più conosciuto per lo sfruttamento dell' energia solare. Consistono nell’utilizzo di cellule fotovoltaiche che convertono il calore nel tipo di energia desiderata. Tale sistema ha il vantaggio di possedere un impatto ambientale praticamente nullo (salvo per il silicio impiegato), se non per il fatto di essere ingombranti e sarebbe sconsigliabile ricoprire grandi aree (come negl'usa).
Sono quindi sistemi che si adattano bene all’ambiente urbano. La tecnologia solare-termica invece consiste nell’applicazione di pannelli solari che raccolgono il calore solare e che servono principalmente per il riscaldamento dell’acqua. L’energia delle biomasse è forse la più sconosciuta. Per biomassa s’intende un insieme di materiali che possono essere utilizzati direttamente come combustibili o trasformati in altre sostanze di più facile conversione. Forme di biomassa possono essere i residui delle coltivazioni destinate all’alimentazione umana o animale, i residui forestali, gli scarti della produzione del legno, i rifiuti solidi urbani. L’energia eolica, iniziata con i mulini a vento, viene ora prodotta con degli impianti generatori di aria. Più conosciuta è l’energia idroelettrica. 
Essa è l’energia ottenibile a partire da una caduta d’acqua, convertendo con un apposito macchinario l’energia meccanica contenuta nella portata d’acqua presa in considerazione.  
Infine, l’energia geotermica è la forma d’energia dovuta al calore endogeno della Terra: vulcani, sorgenti termali e geyser.
L’energia è un bene indispensabile senza il quale, perlomeno noi, paesi industrializzati non potremmo assolutamente esistere. Essa ci consente, non solo di mangiare, riscaldarci, ma anche di far progredire l’economia del nostro paese e di far sviluppare in modo altrettanto consistente la tecnologia. 
Proprio per questo stile di vita consumistico, sarebbe meglio dosare l’utilizzo delle risorse, per farle durare più a lungo.
Sono già state attivate numerose campagne per il risparmio energetico, nella speranza che la popolazione si sensibilizzi a questo riguardo. Un altro importante traguardo che si sta tentando di raggiungere in questo ambito è lo sviluppo sostenibile, cioè un modello di sviluppo in cui la crescita economica e sociale viene perseguita entro i limiti delle possibilità ecologiche del pianeta, senza compromettere l’integrità degli ecosistemi e la loro capacità di soddisfare i bisogni delle generazioni futuro.
Il consumo d’ acqua è al secondo posto nella lista dei costi che influiscono maggiormente sul mantenimento di una casa, superato solo dai costi legati al riscaldamento.

A livello europeo l’Italia è infatti uno dei paesi con il più elevato
consumo d’acqua e ciò accade sia perchè d’abitudine gli italiani sono poco attenti a risparmiare questo prezioso bene, sia perchè contrariamente agli altri paesi, l’Italia impiega acqua potabile anche per usi non alimentari.

Nel tempo un eccessivo consumo d’acqua
porta oltre che allo spreco di una risorsa naturale fondamentale anche a consumi elevati e conseguenti costi eccessivi.
Il consumo di gas legato al riscaldamento domestico è in assoluto il costo più incidente sul bilancio familiare e sull’inquinamento mondiale.

Questa abitudine comporta effetti negativi sia sulle bollette degli utenti, che sull’ambiente.
In Italia il 35% del consumo elettrico complessivo è dedicato all’utilizzo domestico per il quotidiano funzionamento di illuminazione, elettrodomestici ed altri apparati elettronici.

Se si considera che in Italia la produzione di energia elettrica avviene per lo più grazie a fonti di energia non rinnovabili appare subito evidente quanto il consumo elettrico a cui tutti gli italiani sono abituati, si rifletta in modo negativo non solo sui costi domestici, ma anche sull’ambiente.
Quindi, come risparmiare sul riscaldamento? E sull’energia elettrica?


Risparmiare sul metano può essere una risposta utile agli incrementi del periodo invernale relativi alla voce “gas naturale”. Un utilizzo intelligente del proprio sistema di riscaldamento, oltre che l’apertura verso metodi alternativi come quello delle stufe a pellet, può ammortizzare in maniera significativa i costi dovuti al consumo di metano.
Ecco alcuni piccoli accorgimenti per risparmiare sulla bolletta del gas :
Controllare il limite di temperatura stabilito: spesso si tende a impostare il termostato a temperature maggiori di quelle realmente necessarie a garantire un’atmosfera sufficientemente calda. Non eccedere con i gradi potrebbe essere un buon inizio per diminuire i costi relativi al consumo. Solitamente e' preferibile riscaldare solo alcune stanze della casa e chiuder ebene le porte la cucina, i disimpegni, il salotto non utilizzato di notte...
Chiudere porte e finestre: la dispersione di calore può portare gli impianti di riscaldamento a uno sforzo maggiore per raggiungere la temperatura stabilita. Ricordarsi sempre di non lasciare le finestre aperte negli ambienti che si intende riscaldare. Installare antisfifferi di buona qualità su tutti i montanti.
Sistema di riscaldamento autonomo: per poter gestire al meglio i consumi, sarebbe utile non dipendere da sistemi di riscaldamento centralizzati come quelli spesso previsti dalle organizzazioni condominiali. Qualora non fosse possibile gestire in maniera autonoma il proprio impianto, è buona norma informarsi sulle spese previste durante il periodo invernale e sulle metodologie di utilizzo, come periodo di accensione e spegnimento e temperature massime raggiunte.
Per quanto riguarda su come risparmiare sull’energia elettrica ecco gli accorgimenti:
Lampadine a basso consumo: sebbene più costose, le lampadine led e le luci fluorescenti garantiscono un consumo decisamente inferiore rispetto ai faretti alogeni, consentendo una diminuzione rilevante nella spesa per l’energia elettrica.
Tenere sotto controllo i consumi: rinunciare agli elettrodomestici non è certo proponibile, ma scegliere quelli con classi energetiche ad alto risparmio è una scelta obbligata.
Spegnere gli elettrodomestici inutilizzati: sembra un aspetto irrilevante, eppure televisori, stereo e computer lasciati in stand-by rappresentano parte dei consumi che contribuiscono a rimpinguare la somma finale da pagare in bolletta. È importante ricordarsi di spegnere questi elettrodomestici soprattutto se non vengono utilizzati per un periodo di tempo mediamente lungo: in particolare il modem, che viene spesso lasciato attivo, è uno degli oggetti elettronici a maggiore consumo quando lasciato inutilizzato.
Ricordiamoci che l’energia è un bene prezioso e per questo motivo va utilizzata con cautela e consapevolezza.

Federica De Sanctis

giovedì 19 settembre 2013

L'asparago


Primavera: tempo di asparagi!
Le punte ultimamente adoro prepararle alla griglia. Le cuocio sul barbecue o in alternativa su una piastra rovente e poi le condisco con un’emulsione di olio extravergine e succo di limone. In questo modo le punte restano croccanti e saporitissime. I gambi invece (la parte bianca coriacea) li centrifugo e uso la crema ottenuta in diverse preparazioni come salsa, come ripieno o semplicemente come crema vitaminica da gustare a crudo. Di seguito ve ne propongo l’utilizzo in un semplice ed elegante risotto. La fibra di scarto la uso invece per fare il sale aromatizzato. 

 
Sale all’asparago
Ecco come prepararlo:
Sbollentate i gambi di uno o più mazzi di asparagi per due minuti. Scolateli e centrifugateli. Usate la crema ottenuta in un’altra ricetta (vedi risotto sotto). Essiccate la fibra di scarto nell’essiccatore o in forno fino a quando avrà perso l’umidità (6 ore a 40 gradi). Frullate la fibra una volta essiccata, in modo da ottenere una polvere e mixatela con il 50% di sale fino marino. Comsumate entro sei mesi circa. Usate questo sale all’asparago per insaporire zuppe di verdure e per dare un tocco in più gusto asparago ai vostri piatti.



Risotto ai gambi di asparago
Ricetta per 4
Ingredienti
I gambi di due mazzi di asparagi
La parte verde di due cipollotti
380g di riso carnaroli
1 spicchio d’aglio
1 litro di brodo vegetale
1 bicchiere di vino bianco
Olio extravergine
Sale all’asparago (facoltativo)
Pepe

Preparazione
Sbollentate i gambi per due minuti nel brodo, quindi scolateli e centrifugateli. Usate la crema per questa ricetta e la fibra di scarto per preparare il sale all’asparago. In una pentola fate tostare i chicchi di riso al naturale. Quindi unite due cucchiai di olio, aglio e parti verdi del cipollotto tritati, fate rosolare per qualche minuto. Bagnate con il vino bianco e fate evaporare a fiamma alta. Unite la crema di asparagi e mescolate. Aggiungete il brodo poco alla volta, aspettando sia evaporato prima di aggiungerne altro e mescolando di tanto in tanto con delicatezza per non spezzare i chicchi. Regolate con il sale all’asparago. Una volta pronto mantecare a piacere con una noce di burro freddo e una spolverata di formaggio grattugiato o servitelo così. Guarnite a piacere con qualche punta di asparago, pepe e il sale aromatizzato.




lunedì 9 settembre 2013

La Birra


Quante volte avrete detto la frase “Andiamo a prenderci una birra?”
E’un modo come un altro per dire ad un amico o ad un’amica di incontrarsi per scambiare quattro chiacchiere, sorridere, non pensare al lavoro ed estraniarsi dai mille problemi quotidiani!
 Lo sapevate che la birra, bevanda-alimento per antonomasia non fa ingrassare? Contiene meno calorie d' altre bevande, ad esempio il whisky contiene 238 kcal, il vino rosso 75 kcal, la grappa 235 kcal, mentre la birra solo 35 kcal!
La birra è un prodotto sano ed è apprezzato in tutto il mondo da secoli. La birra si produce facendo germogliare l’orzo, si macina e lo si spappola nell’acqua a 60° C. Il maltosio si trasforma in glucosio e poi in anidride carbonica e alcol. Infine si procede alla chiarificazione. 
Qualche bicchiere, e sottolineo qualche, di birra contribuisce a prevenire alcune patologie, può portare benefici in tema di prevenzione di problemi cardiaci, infatti è ricca di Vitamina B6, in grado di prevenire l’aumento di un particolare tipo di aminoacidi chiamato “ Omocisteina”, che si ritiene possa provocare il rischio di attacchi di cuore, ed è ricca anche di agenti antiossidanti.
Un moderato consumo di birra può apportare benefici contro la formazione di calcoli biliari, contro l’osteoporosi e contro il diabete
Vi starete chiedendo sicuramente quanta birra potete bere al giorno! La birra è una bevanda alcolica, con percentuali basse d' alcool, e senza dubbio è meno calorica del vino, ma si tende a berne in quantità superiori, una lattina da 33 cc vi darà un apporto calorico di circa 100 kcal.
La birra è una delle bevande più antiche prodotte dall'uomo, probabilmente databile al settimo millennio a.C. I veri artefici della diffusione della birra in Europa furono comunque le tribù Germaniche e Celtiche. 
 

Gli ingredienti per produrre la birra sono:
1. i Cereali;
2. il Malto;
3. l’Orzo germinato;
4. la Miscela ( si riferisce ai cereali che si utilizzeranno per preparare il mosto ).
5. il Grano;
6. il Luppolo;
7. Additivi, come ad esempio le Ciliegie;
8. l’Acqua ( la birra è composta dall'85% al 92% di acqua );
9. il Lievito.
Il processo birrario è detto "a fermentazione spontanea", la produzione usa lieviti e batteri selvatici presenti nell'ambiente ponendo i tini all'interno di apposite strutture ventilate, successivamente la birra è sottoposta a una lunga maturazione in botti di legno.
Ma voi la birra la bevete solamente? Antichi!
Ormai Cucinarci è di moda e, soprattutto, sembra essere il nuovo tormentone tra i fornelli!
Evitate le birre industriali e utilizzate una buona birra artigianale mi raccomando!
Pollo alla birra
Ricetta semplice e veloce. Prendete un petto di pollo e lo sfumate con la birra. Il risultato è un petto di pollo rosolato e saporito. 

 
Tiramisù alla birra scura
Sostituite il caffè con la birra scura e il gioco è fatto! Il sapore diventa più intenso, i biscotti perdono quasi tutta la loro dolcezza e il risultato è un tiramisù dal sapore profondo.


Torta alla birra e cioccolato
L’impasto della torta è un mix di farina, cacao amaro e Guinness. Poco lievito, una torta veloce e semplice da preparare. Gustosa ma calorica al massimo.


Cozze alla birra
Al posto del tradizionale vino per la cottura delle cozze utilizzate birra chiara. Il sapore diventa più intenso e anche il colore del sugo cambia ma il risultato è davvero interessante!




Visto che tra qualche giorno sarà Pasqua, in occasione del pranzo domenicale eccovi la ricetta delle Costolette di Agnello alla birra.
Ingredienti:
500 g di costolette di agnello;
2 spicchi di aglio;
500 g di patate;
1 rametto di rosmarino;
4 cucchiai di olio extravergine di oliva;
3 foglie di salvia;
200 ml di birra scura;
sale e pepe in grani.
Pelate le patate e tagliatele a dadi. Ponetele in una teglia rivestita con carta da forno, conditele con l’olio extravergine, il sale, un po’di rosmarino, e bagnate con 100 ml di birra. Mettete in forno già caldo a 180 °C e cuocete per 30 minuti. Condite la carne con l’aglio tagliato a pezzetti, la salvia e il rosmarino rimasto. Fatela rosolare in una casseruola a fuoco vivace girandola da entrambe le parti, poi irrorate con la birra restante. Lasciatela evaporare un po’, ma non del tutto, salate, pepate e coprite con un coperchio. Abbassate la fiamma e cuocete ancora per 2-3 minuti. Servite con le patate.


A tutti voi buon appetito.

Federica De Sanctis

domenica 1 settembre 2013

“Creiamo”?

E se dicessi “Riciclo Creativo”? Parlo di oggetti che non sono più utilizzati per il loro scopo e questo rappresenterebbe un modo per aumentare ed esprimere la propria fantasia. Negli ultimi tempi sta prendendo piede il concetto di riciclo creativo soprattutto perché consente di risparmiare e allo stesso tempo, creare oggetti originali con cui arricchire il proprio arredamento ed il proprio guardaroba.
Tutte le donne posseggono moltissima bigiotteria e chincaglierie varie, e spesso non si sa dove metterle. Il riciclo creativo permette di salvare capra e cavoli! La bigiotteria a differenza dei gioielli spesso viene venduta non in pratiche scatoline, ma in bustine e non la si può mettere in portagioie ed inevitabilmente si finisce con gli orecchini spaiati e le collane aggrovigliate tra loro.
Quindi posso affermare che tutti in casa posseggono piccoli quadri che non sono mai andati a genio, e magari dei tappi di sughero, di spumante o champagne.
In questo modo con il riciclo creativo possiamo realizzare una sorta di “Rastrelliera”per tenere ordinata la bigiotteria, i propri bijou schierati e pronti all’uso.
Ecco come si fa, procuratevi:
  • Una vecchia cornice completa
  • Tappi di sughero
  • Colla vinilica
  • Un coltello
  • Delle puntine colorate da disegno
Smontate la cornice scelta, togliete il vetro e rimontatela. 
Attaccate con la colla vinilica i tappi di sughero al fondo della cornice, solitamente fatto di compensato o altri materiali simili. 
 
Completate la creazione aggiungendo le puntine da disegno, è lì che andrà appesa, opportunamente divisa e ordinata, la bigiotteria.
Dai dai scovate tappi per tutta casa e … buon divertimento!


Federica De Sanctis