mercoledì 2 aprile 2014

Il frutto dai mille usi: “l’Arancia” …


L'arancio è un albero da frutto appartenente al genere Citrus ( famiglia Rutaceae ), il cui frutto è l'arancia (detta nell'uso corrente anche "arancio", come l'albero ), talora chiamata arancia dolce per distinguerla dall'arancia amara. È un antico ibrido, probabilmente fra il pomelo ( ritenuta una delle tre specie da cui derivano tutti gli agrumi).

L'arancio sarebbe stato importato in Europa solo nel XIV secolo dai marinai portoghesi. Nel I secolo veniva coltivata in Sicilia e la chiamavano “melarancia”.
Da notare che a Roma, nel chiostro del convento di Santa Sabina all'Aventino è presente una pianta di arancio dolce che secondo la tradizione domenicana è stata portata e piantata da San Domenico nel 1220 circa. La leggenda non specifica se il santo avesse portato la pianta dal Portogallo o dalla Sicilia.
L'arancio è un albero che può arrivare fino a 12 metri, dalle foglie allungate e carnose e dai fiori candidi. I germogli sono sempre verdi, mai rossastri. I frutti sono rotondi e sia la buccia sia la polpa sono del tipico colore arancione.

Il periodo di riposo dell'arancio è di soli tre mesi, per cui succede che l'albero fiorisca e fruttifichi contemporaneamente. I primi frutti si possono raccogliere in novembre , e gli ultimi a maggio - giugno. Un albero adulto produce circa 500 frutti all'anno.
Oggi l'arancio è l'agrume più diffuso nel mondo e se ne coltivano centinaia di varietà. Alcuni frutti sono a polpa bionda, altri a polpa rossa per via dei pigmenti antocianici in essi contenuti, alcuni più grandi e più belli, altri di aspetto più modesto e dalla buccia più sottile, ma più succosi e dunque adatti per spremute. Solo in Italia più di venti varietà vengono coltivate come frutta da tavola e altrettante per spremuta. Comunque, le arance dolci non vengono consumate solo come frutta fresca ma, soprattutto nel caso di quelle a polpa bionda, vengono utilizzate per la produzione di succhi, in misura minore, per la produzione di canditi e frutta essiccata.

Principali produttori di arance - Anno 2011
Brasile 19.811.064 tonnellate;
Stati Uniti 8.078.480 tonnellate;
Cina 5.835.000 tonnellate;
India 4.571.000 tonnellate;
Italia 2.469.939 tonnellate.


La buccia dell'arancia è una preziosissima fonte di essenze.
  • L'olio essenziale dell'arancia dolce o essenza di Portogallo è un liquido che va dal giallo-arancione al rosso scuro, è costituito esclusivamente da Limonene ( idrocarburo incolore a temperatura ambiente e ha un forte odore di arance, limoni o trementina a seconda della composizione chirale). Viene usato nella produzione di liquori e per aromatizzare molti detersivi.
  • Il “Terpene d'arancia” è un liquido incolore ottenuto dalla distillazione dell'essenza di arancia, largamente usato come solvente naturale dall'industria delle vernici.
  • L'essenza dizagara o “neroli” è ottenuta da soli fiori dell'arancio amaro.

Le arance, oltre al consueto consumo come frutto o sotto forma di spremuta "d'arancia", vengono utilizzate anche in alcune ricette agrodolci come la famosa anatra 1'arancia. Nelle tavole siciliane l'arancia si può trovare in insalata, con olio, sale e pepe, spesso con l'aggiunta di cipolle e olive.
Nell'industria farmaceutica viene esclusivamente utilizzato l'olio essenziale ricavato dalle sacche oleifere della scorza per le sue qualità aromatizzanti.
Con i fiori d'arancio vengono costruite composizioni floreali per la decorazione di chiese in occasione di matrimoni, per significare la castità della sposa. I frutti invece possono essere utilizzati per esempio per i “pot pourri” (è una composizione realizzata con petali di fiori secchi ed oli essenziali, normalmente utilizzata per profumare o abbellire gli ambienti. Di solito viene collocata in ciotole di legno, o in sacchetti di stoffa. La parola "potpourri" deriva dal francese "pot-pourri", dove "pot" significa "vaso" mentre "pourri" significa "marcio").

La maggior parte della vitamina C e delle proprietà benefiche dell'arancia si trovano nell'albedo ( la parte bianca e spugnosa ). Il succo d'arancia ne contiene infatti solo il 25%.
Le arance sono drenanti, depurative e antinfiammatorie, saziano, appiattiscono la pancia e ti aiutano a controllare la fame. L'80-90% della loro consistenza è fornita dall'acqua, cui poi si aggiungono fruttosio, una buona percentuale di sali minerali e di vitamine ( a cominciare dalla C, ma anche del gruppo B e P ), molti acidi organici ( tra i quali l'acido citrico ) e fibre.
Secondo i nutrizionisti le arance sono un'ottima fonte di antiossidanti, che oltre a essere in grado di contrastare l'invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi, contribuiscono a rendere più forte il sistema immunitario e più attivo il metabolismo.
Sono poco caloriche (circa 35-40 calorie per etto ), e sono suddivise in due grandi gruppi:
- le “pigmentate”, ideali per le spremute;
- le “bionde”, buonissime da mangiare.
Oltre a mangiarle al naturale o in macedonia, le arance sono ottime per essere abbinate
agli ortaggi nella preparazione di insalate drenanti … provate per esempio a gustarle
ogni giorno per un mese come antipasto a pranzo e noterete che avrete meno fame e la ritenzione idrica migliorerà.
Vi chiederete come preparare una gustosa insalata? Prendete un' arancia, sbucciatela, affettatela a rondelle e mettetela in una ciotola. Aggiungete qualche foglia di insalata, un carciofo crudo tagliato sottile e un piccolo finocchio affettato e poi condite il tutto con un cucchiaino di olio extravergine d'oliva e un'acciughina. L'effetto antigonfiore è garantito!
Quando sbucciate l' arancia per mangiarla, non eliminate del tutto la pellicola bianca che si trova sotto la buccia. La fibra contenuta in questa parte del frutto regola l'assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine, e favorisce il transito intestinale riducendo i fenomeni putrefattivi …
L’arancia ha proprietà
1. sedative e calmanti, in quanto combatte la stanchezza, l’insonnia, l’ansia, il nervosismo e l’irritabilità.
2. Coadiuvante in caso di palpitazioni e problemi cardiocircolatori.3. Antidepressivo … porta gioia ed aumenta l’energia e la voglia di fare. Dona conforto e pace interiore.
4. Stimolante e idratante … stimola  la formazione di collagene, riducendo rughe e smagliature. Dona luminosità alla pelle e ai capelli. 
 
Un consiglio che voglio darvi è il seguente … quando pelate l’agrume cercate più possibile di separare la parte bianca dalla parte colorata.
Le bucce più spesse si possono utilizzare per fare i tipici dolcetti di Natale, come ad esempio le scorze di arance candite ricoperte di cioccolata.
Oppure mettete le bucce in un mixer e tritatele il più finemente possibile. La polvere ottenuta può essere conservata in piccoli vasetti di vetro.
Questa buccia grattugiata potrà essere utilizzata per torte, pasta frolla, cocktail e creme.

Potrete utilizzare le scorzette di arancio per fare un buon “Arancino”. Basta aggiungerle a dell’alcool e lasciarle in  un vaso di vetro per 3-4 giorni. Fate bollire dell’acqua e sciogliete lo zucchero. Filtrate l’alcol con un colino. Aggiungete l’acqua zuccherata, mescolate, lasciate raffreddare e imbottigliate.
Avete mai provato a ideare contenitori con le bucce d’arancia?
Il giovane designer Ori Sonnenschein ha realizzato dei piatti, bicchieri, posate e vassoi con le bucce d’arance.
Le scorze dell’arancia vengono manipolate per ottenere la forma desiderata e trattate perché possano mantenere una certa rigidità tale da consentirne il reale uso. La lavorazione termina con il rivestimento di un materiale organico che consente all’oggetto di mantenere intatta la sua forma per un certo periodo. Ogni utensile è chiaramente biodegradabile al 100%

Ma perché costruire Bijou con le bucce d’arancia non è un’idea carinissima?
Ritagliate le bucce in rettangoli uguali e un po` lunghi. Arrotolate le bucce e chiudetele con un chiodino. Mettete il tutto a seccare. Una volta asciugate, passate la vernice protettiva ad acqua per fissarne la forma. Aggiungete a piacimento le perle  colorate. Ed ecco come in pochi passaggi le nostre bucce diventano orecchini unici al mondo.

Ora che lo sapete ci penserete su due volte prima di gettare le bucce degli agrumi! Ma vista l’ora … che ne dite di preparate un buon The? … Al dolce ci penso io!
Biscotti all'arancia e cioccolato” ...

Ingredienti per circa 40 biscotti
  • 320 gr farina 00;
  • 200 gr zucchero;
  • 130 burro temperatura ambiente a pezzi;
  • 40 gr cacao amaro in polvere;
  • 1 bustina di lievito per dolci;
  • 4 cucchiai di succo di arancia;
  • 160 gr gocce di cioccolato;
  • 2 uova;
  • buccia di 1 arancia grattugiata
Mettete la farina il lievito e il cacao setacciati. Aggiungete il burro fatto a pezzi a temperatura ambiente e lavorate fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete lo zucchero, le uova, la buccia e il succo d’arancia. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete le gocce di cioccolato e amalgamate. Fate riposare l’impasto in frigo per 20 minuti avvolto in una pellicola.
Formate delle palline infarinandovi le mani e ponetele su una  teglia foderata di carta da forno oppure imburrata e infarinata. Cuocete i biscotti in forno preriscaldato ventilato a 180 gradi per 10 minuti massimo. Lasciateli raffreddare e servire spolverando zucchero a velo o cacao.

L’arancia è un vero concentrato di benessere! In 100 grami di agrume è contenuta una quantità di vitamina C pari a tutto il fabbisogno giornaliero. Bastano quindi pochi sorsi o qualche spicchio di arancia per assumere tutta la vitamina C che ci serve per affrontare la giornata. Inoltre 100 grammi di arancia contengono solo 34 Kcal, più un gusto fresco e dissetante che deriva dall’alto contenuto di acqua, quasi il 90% dell’arancia infatti è costituita di acqua, mentre il 7.8% da carboidrati.
Ecco perché è anche un ottimo alimento da consumare a colazione, in forma di spremuta o fresca.
Mai mangiati gli “Spicchi di gelatina”?

Realizzare questo
dessert è semplicissimo. Iniziamo spremendo le arance e filtrandone il succo attraverso un colino a maglie fitte per eliminarne i residui delle pellicine e gli eventuali semi.
Dopodiché trasferite il tutto in un tegame, untei 4 cucchiai di zucchero e fateli sciogliere a fuoco dolce mescolando di tanto in tanto, senza portare il liquido ad ebollizione. Nel frattempo ammorbidite i fogli di gelatina in una ciotola con dell’acqua fredda per dieci minuti … sgocciolateli, strizzateli e versateli nel tegame tolto dal fuoco ma con il succo ancora caldo, facendoli sciogliere completamente.
Colate il composto in stampini realizzati con la buccia di metà arancia e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Mettete in frigorifero per alcune ore affinché il composto si rassodi, copriteli con della pellicola da cucina.
Infine tagliate le bucce ripiene di gelatina in spicchi.
Che dire di più … comprate delle arance e … buona fantasia!!

Federica De Sanctis










Tutto il mondo della bellezza in mostra a "COSMOPROF"

Anche quest’anno, come ogni primavera dalla fine degli anni ‘ 60, riapre i battenti COSMOPROF, la fiera leader mondiale per l’industria della bellezza professionale a 360°. Bologna si veste ancora di bellezza dal 4 al 7 aprile, proponendo un evento al quale vale la pena essere presenti almeno una volta. Per tutte e tutti i giovani e meno giovani che lavorano nel settore della bellezza, per tutti coloro che si occupano di questo settore, o che semplicemente sono dei “beauty addicted”, è il caso di dire, fatevi un giro da queste parti !
Cresciuta in maniera esponenziale, la Fiera ha dei numeri impressionanti, e questo è un dato interessante sotto l’aspetto del turn over economico che la riguarda: oltre 90.000 i metri quadri di superficie espositiva dedicati nel 2013 ai diversi settori della bellezza, Profumeria e Cosmesi, Cosmetica Naturale, Packaging Estetica e Spa, Capelli, Unghie. Circa 200.000 visitatori da ben 135 paesi del mondo, eventi speciali, show, incontri, curiosità, nuove tendenze. 
Esperienza euforizzante girare per gli stand, provare un massaggio, prestarsi come modellI per una bella piega, farsi ridisegnare le sopracciglia, fare da cavia per tante bizzarre nail art: con un po’ di pazienza molti stand danno la possibilità di fare anche questo, ma dovrete attendere il vostro turno.

Entrare al Cosmoprof non ha prezzi molto popolari, ma acquistando il biglietto di ingresso online si può risparmiare fino al 40%. I buoni motivi per visitare la fiera sono molti ( e ve lo garantisce anche Clio, la più popolare tutor di make up, blogger ufficiale della manifestazione) , non ultimo quello di poter fare un giro nella sempre splendida Bologna, che a primavera è ancora più accogliente !
Info:
Date: Bologna, quartiere fieristico 4/7 aprile h. 9,30 – 18,30
Francesca De Toma



Snobbato nelle sale: "Prisoners, un classico del THRILLER"

Metti due attori da Blockbuster, Hugh Jakman (Australia, X Men) e Jake Gillenhall ( Donnie Darko, I segreti di Brokeback Mountain), affiancati da colleghi di valore come Viola Davis, Maria Bello e Terrence Howard ; aggiungi una storia forte, intrigante, oscura, con tutti gli ingredienti del mistero sapientemente dosati : paura, sorpresa, orrore, ritmo e riscatto. Dovrebbe automaticamente uscirne una ricetta vincente ai botteghini, ma nel caso di Prisoners, di Denis Villeneuve così non è stato. Forse perché uscito in un periodo sfavorevole, forse perché non adeguatamente promosso, è un fatto che questo bel thriller, almeno in Italia, è stato un vero flop. Vale la pena recuperare in dvd.

 
Occorre mettere subito le mani avanti, non siamo in presenza di pietre miliari del genere, come Il Silenzio degli Innocenti o Seven, ma per tutti coloro che amano storie inquietanti da cui essere “presi”, Prisoner è davvero caldamente consigliato: una serata casalinga in cui le scarse 3 ore del film volano a gran velocità.
La storia è ambientata in una località fredda e piovosa della Pennsylvania, dove la famiglia dell’edile Keller Dover (Hugh Jackman) vive una tranquilla vita piccolo borghese, fatta di pochi lussi e affetti sinceri, come quello con la famiglia di Nancy e Franklin Birch (Viola Davis e Terrence Howard), con cui condividono le ricorrenze e le esperienze di gioco con i rispettivi figli. Durante un pranzo del Ringraziamento, mentre i grandi chiacchierano felici, le piccole figlie delle due coppie, Anna e Joey scompaiono nel nulla, facendo precipitare i genitori nella disperazione. Viene da subito individuato come fulcro della vicenda un misterioso camper, e additato come responsabile dell’atto criminoso un giovane ritardato, Alex Jones. Il caso viene affidato all’ispettore Loki (Jake Gillenhal), un poliziotto scrupoloso, intuitivo e brillante che non si ferma alle facili conclusioni e che oltre a seguire le tracce delle due piccole vittime, deve controllare anche le mosse misteriose dell’esasperato papà Keller Dover, il quale decide di procedere autonomamente alle indagini con metodi del tutto personali….Da qui, personaggi e colpi di scena si susseguono fino all’ultimo istante del film, senza mai un calo di ritmo o un momento di stallo.

 
Prisoners è un meccanismo molto ben congegnato, un lavoro di scrittura, regia e fotografia fatto con estrema cura, e con un cast ispirato e credibilissimo. Anche la natura del luogo, cupa e piovosa ha dato il suo prezioso contributo alla storia. A quanto pare, però, costruire un film correttamente in tutte le sue parti non è sempre garanzia di successo. Ma anche questo, in fondo, è un inquietante mistero !

Francesca De Toma

Il calendario degli Eventi sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Knockout game: la moda di “stendere K.O.”

Lo chiamano “knockout game”, ma non è certo un gioco. 

 
È un fenomeno allarmante, che sembra diffondersi sempre di più negli Stati Uniti e si contano già tre morti! Teenager che aggrediscono in strada ignari passanti, senza alcun preavviso, provando a “stenderli” con un solo pugno, “così … per divertimento”, per dimostrare agli amici di essere capaci di farlo.
L’ultimo episodio in ordine di tempo è stato registrato circa una settimana fa a Washington, dove una giovane donna di 26 anni è stata aggredita da un ragazzo, arrivato all’ improvviso con un gruppo di amici in bicicletta, le ha sferrato un pugno alle spalle, colpendola con inaudita violenza alla nuca. Molti casi del genere sono stati segnalati anche in New Jersey, Massachusetts, Wisconsin, Missouri, Illinois e a New York.
Questo fenomeno sta prendendo sempre più piede e si sta allargando a macchia d’olio e sta addirittura aumentando il numero dei filmati postati su “YouTube” in cui si possono vedere persone di ogni età, uomini e donne, prese improvvisamente a pugni e finire a terra, spesso senza sensi e senza neanche la capacità di mettere le mani avanti per contenere i danni della caduta.

Si tratta in gran parte di immagini riprese da telecamere di sorveglianza, ma anche di filmati ripresi con i telefonini, per documentare la bravata e suscitare commenti online, oltre che per fornire il disgustoso esempio. 
 
Un ragazzo intervistato dalla CBS ha così risposto: “in queste cose non c’è rabbia”, “è solo per divertimento”, “vogliono solo vedere se hanno abbastanza forza per mandare qualcuno K.O. con un pugno”. 
 
Purtroppo il “Knockout Game“ non ha colpito solo gli Stati Uniti … A quanto pare anche l’Italia sa il fatto suo!

Questo gioco made in USA sta spopolando ovunque, stendere un passante con un pugno e lasciarlo a terra sembra essere “il passatempo dei giovani”.  Ed è proprio così che sì vince al gioco del "knockout" stendendo qualcuno, indifferentemente se sia un uomo, una donna, un giovane o un povero anziano.


Grazie”a questa stupida ed insensata moda alcuni ragazzi romani dai 15 ai 18 anni per quell'effetto di emulazione, hanno trasportato “il gioco” in strada e vicoli di Trastevere, con una frequenza ormai quotidiana. 
 
Sono giovanissimi, italiani. Si sballano, bevono, fumano canne e poi sbucano da una via e partono con le aggressioni ai passanti.

Una via da cui sbucano è via del Cipresso … questi giovanissimi romani, si caricano con l'alcol e poi a gruppi partono col gioco del "knockout".
Quello che accade è la fotocopia di quanto i coetanei americani fanno ormai da mesi. A Trastevere succede all’incirca da febbraio.
Tutti pronti a filmare le proprie bravate, le proprie "imprese".
Prima c'era solo lo sballo … ora questi ragazzi si annoiano e sono passati alla violenza, alle aggressioni.
Si ubriacano e poi, in pieno stile United States, partono a gruppi e prendendo di mira persone che passeggiano o che escono dal lavoro per andare a casa, si avvicinano, colpiscono all'improvviso, con un pugno al volto e scappano. Lasciando la preda stesa a terra in condizioni pietose.

Il Knouckout Game ed è l'ultima tendenza violenta delle gang afro-americane, le regole come avete ben capito sono semplici … anzi è una sola … atterrare con un solo pugno una vittima a caso.



A volte grazie alle telecamere di sorveglianza, i bulli vengono arrestati. Lo scorso settembre due ragazzini di 13 e 16 anni sono stati condannati a 18 mesi di arresti domiciliari per l’uccisione di un uomo a New York. In Missouri invece, un ragazzo di 20 anni è stato condannato a 55 anni di prigione per omicidio di secondo grado. Ma molti altri “giocatori folli”, sono invece riusciti a eludere la legge, e probabilmente sono pronti a giocare di nuovo!
Al "gioco knockout" sono stati affibbiati anche altri nomi, come "knockout re", "bomba" , "caccia all’orso polare"( chiamato così quando la vittima è bianca ).
Nel 2013, una serie di questi attacchi ha provocato la morte di numerose persone innocenti.
Soltanto nel mese di Novembre 2013 sono stati registrati sette attacchi legati al gioco modalità “picchia duro”.
Alcuni media hanno precisato che gli attacchi knockout rappresentano un gioco violento fatto da aggressioni casuali verso persone totalmente ignare della perversione a cui stanno andando incontro.
Purtroppo l'ultima moda tra i giovanissimi è la violenza. Per gioco, ma per modo di dire, bisogna tirare un pugno al “compagno di giochi” e metterlo K.O. un colpo forte, che lascia lividi enormi ed ematomi.
L'attacco ricalca la legge estrema di "Fight Club", il primo romanzo di  Chuck Palahniuk pubblicato nel 1996.
Cosa hanno in comune "Fight Club" e il gioco del cazzotto a tradimento a danno di ignari passanti vi starete chiedendo? L'emulazione! 
Palahniuk dichiarò di essersi ispirato ad una serie di esperienze violente cui si era trovato a far parte nella sua adolescenza. Ma l'impatto che ebbe quel racconto generò una moda aggressiva. Produsse fenomeni di imitazione nelle cantine di centinaia di città, in molti, dagli adolescenti agli adulti, diedero vita a veri e propri circoli di lotta privati, pressoché uguali a quelli descritti nel libro.

Poi la tendenza del momento colpisce Roma. I vicoli del quartiere Trastevere come detto precedentemente si trasformano da qualche mese in luoghi di bivacco per adolescenti che bevono, si sballano e si buttano per strada pronti a colpire.

Il Knockout game è un macabro gioco, una follia che va avanti da diversi anni.
Non avevamo visto abbastanza con lo sballo del sabato sera, le droghe, fiumi di alcol, il “Balconing” 
( attività che consiste nel saltare da un balcone o da una finestra posti a un piano elevato direttamente all'interno di una piscina o di un altro balcone. Tale attività viene solitamente effettuata sotto l'effetto di alcool e droghe, e il salto viene filmato per poi essere caricato su YouTube o Google Video ), “l’Eyeballing” ( versare vodka nelle pupille ) e la “Nek Nomination”( una pratica che ha già lasciato dietro di sé delle vittime, ma che sembra essere sempre più in voga tra gli adolescenti, sia stranieri che italiani. Ci vogliono una web cam, un computer, un social network e una bottiglia di birra o super alcolico. Una volta raccolti questi "ingredienti", ci si riprende mentre si beve tutto di un sorso il liquido in questione, dopo di che sotto gli effetti dell'alcol si compie qualche assurda bravata e si nominano due o più amici che dovranno fare altrettanto entro 24 ore, altrimenti verranno presi in giro sulla "pubblica piazza" di “Facebook”. Dando vita così a una sorta di "catena di Sant'Antonio" alcolica ), il “Planking”( consiste nel distendersi faccia a terra in una località strana o improbabile. Entrambe le mani devono toccare i fianchi. Venire fotografati durante l'azione e postare poi l'immagine su internet è parte integrante del gioco. La sfida sta nel trovare la località più particolare e originale in cui giocare. Il termine "Planking" significa "imitare un tavolato in legno". Mantenere la rigidità del corpo è un'altra delle caratteristiche essenziali del gioco ).
Adesso abbiamo a che fare con il "Knockout game"
Ma lo sapete che un cazzotto ben assestato può provocare seri danni? 
Parlo soprattutto ai giovani ribelli che non sanno come trascorrere le serate e preferiscono scimmiottare per la città elargendo pugni a destra e a sinistra …
Un colpo violento alla tempia … Il cervello sbatte sulle pareti del cranio provocando danni (più o meno gravi a seconda della forza del colpo) con conseguente K.O.
Un pugno alla parte posteriore del neurocranio (dietro alla testa), a livello del cervelletto, può provocare danni cerebrali seri …
Il gioco vale davvero la candela?

Se i “drughi”( chi ha visto Arancia Meccanica sa di cosa sto parlando ) vedessero ora questi giovani depravati, tra urla e risate sguaiate, nel migliore dei casi, guarderebbero Alex ( il leader del gruppo ), ormai invecchiato, mentre gli regala un biglietto del cinema a testa e gli sussurra: "Siete roba vecchia".
Federica De Sanctis

Alda Merini: "Una vita tra follia e normalità"


Scienziati, inventori, esploratori, centinaia gli uomini e le donne protagonisti della storia d’Italia, hanno reso celebre il nostro Paese in tutto il mondo, come la patria di "Santi, Poeti e Navigatori".

Un personaggio considerato una delle principali poetesse del Novecento, oltre che una personalità originale, audace e irriverente è la figura carismatica di “Alda Merini”.
Alda Giuseppina Angela Merini nasce a Milano in viale Papiniano 57 il 21 marzo 1931 e muore nella stessa città il 1º novembre 2009. E’stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana.
Della sua infanzia si conosce quel poco che lei stessa scrisse in brevi note autobiografiche in occasione della seconda edizione dell'Antologia di Spagnoletti … che era una ragazza sensibile e dal carattere malinconico, piuttosto isolata e poco compresa dai suoi genitori ma molto brava ai corsi elementari.
Dopo aver terminato il ciclo elementare con voti molto alti, frequenta i tre anni di avviamento al lavoro presso l'Istituto "Laura Solera Mantegazza" a Milano, cerca di essere ammessa al Liceo Manzoni, ma non riesce perché non supera la prova di italiano. 
Nello stesso periodo si dedica allo studio del pianoforte. Esordisce come autrice a quindici anni sotto la guida di Giacinto Spagnoletti che scoprì il suo talento artistico.
Nel 1947, Alda incontra "le prime ombre della sua mente" e viene internata per un mese nella clinica Villa Turro a Milano. Quando ne esce alcuni amici le sono vicini e Giorgio Manganelli, che aveva conosciuto a casa di Spagnoletti insieme a Luciano Erba e Davide Turoldo.
Giacinto Spagnoletti sarà il primo a pubblicarla nel 1950, con le liriche "Il gobbo", datata 22 dicembre 1948"Luce", del 22 dicembre 1949, dedicata a Spagnoletti. Nel 1951, su suggerimento di Eugenio Montale e di Maria Luisa Spaziani stampa due poesie inedite dell'autrice in "Poetesse del Novecento".

 
 Nel 1955 esce la raccolta di versi intitolata "Paura di Dio" con le poesie che vanno dal 1947 al 1953 alla quale fa seguito "Nozze romane" e nello stesso anno viene pubblicata l'opera in prosa "La pazza della porta accanto".
Nasce in quello stesso anno la prima figlia, Emanuela. Dopo un difficile periodo di silenzio e di isolamento, dovuto all'internamento al "Paolo Pini", che dura fino al 1972, nascono altre tre figlie, Barbara, Flavia e Simonetta.
Si alterneranno in seguito periodi di salute e malattia, probabilmente dovuti alla sindrome bipolare, della quale hanno patito anche altri grandi poeti ed artisti quali ”Charles Baudelaire”, “Ernest Hemingway”, “Francis Scott Fitzgerald”, “Lord Byron” e “Virginia Woolf”. 
Nel 1979 Alda Merini ritorna a scrivere, dando il via ai suoi testi più intensi sulla drammatica e sconvolgente esperienza del manicomio, testi contenuti in quello che può essere inteso come il suo capolavoro "La Terra Santa" con la quale vincerà nel 1993 il Premio Librex Montale.
Il 7 luglio 1983 muore il marito, e Alda, rimasta sola e ignorata dal mondo letterario, cerca inutilmente di diffondere i propri versi.
Nell'ottobre del 1983 Alda e Michele Pierri si sposano e vanno a vivere a Taranto.
Nel luglio del 1986 fa ritorno a Milano e inizia una terapia con la dottoressa Rizzo alla quale dedica più di una poesia. Nello stesso anno riprende a scrivere e ad incontrare i vecchi amici, tra cui Vanni Scheiwiller, che le pubblica “l’Altra Verità”.
Nell'inverno del 1989 la poetessa frequenta il caffè - libreria "Chimera", situato poco lontano dalla sua abitazione sui Navigli, e offre agli amici del caffè e i suoi dattiloscritti. Sarà in questo periodo che nasceranno libri come "Delirio amoroso" (1989) e "Il Tormento delle figure" (1990).
Negli anni seguenti diverse pubblicazioni consolidano il ritorno sulla scena letteraria della scrittrice. Nel 1991 escono "Le parole di Alda Merini" e "Vuoto d'amore" a cui fa seguito nel 1992 "Ipotenusa d'amore".
Questo è l'anno in cui le viene assegnato il Premio Librex - Guggenheim "Eugenio Montale" per la Poesia, premio che la consacra tra i grandi letterati contemporanei e l’accosta a scrittori come Giorgio Caproni, Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Franco Fortini.
Nel 1994 vede la luce il volume "Sogno e Poesia. 
Nel 1995 viene pubblicato "La pazza della porta accanto" e sempre nello stesso anno esce "Reato di vita, autobiografia e poesia". Nel 1996, con il volume "La vita facile", le viene attribuito il "Premio Viareggio" e nel 1997 il "Premio Procida -Elsa Morante".
Sono questi gli anni in cui la produzione aforistica di Merini diventa molto ricca, come testimonia nel 1997 "Il Catalogo Generale delle Edizioni Pulcinoelefante", edito da Scheiwiller. I minitesti di Alda Merini risultano essere più di cinquecento. Nel 1999 in "Aforismi e magie" viene raccolto per la prima volta il meglio di quel genere. 
Nel 2000 esce "Superba è la notte", un volume che è il risultato di un lavoro minuzioso compiuto su numerose poesie inviate all'editore Einaudi e ad Ambrogio Borsani. I versi che compongono la raccolta sono stati scritti nel periodo che va dal 1996 al 1999. Non essendo stato possibile dare al materiale un ordine cronologico i curatori si sono basati sull'omogeneità tematica e stilistica complessiva dell'opera.
Tra il 2001 e il 2002 vengono pubblicati “Lo Sciamano” e “Amore di carta” .
Nel 2001 posa seminuda per la copertina dell'album Canto di Spine del complesso degli Altera, nel quale sono messe in musica composizioni sue e di altri poeti e poetesse del Novecento. Nel 2002 viene stampato un volumetto dal titolo "Folle, folle, folle d'amore per te", con un pensiero di Roberto Vecchioni.
Nel 2009 esce il documentario “Alda Merini, una donna sul palcoscenico” del regista Cosimo Damiano Damato, presentato alle Giornate degli Autori della 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Il film, prodotto da Angelo Tumminelli, vede la partecipazione di Mariangela Melato. Dall'incontro del regista con la poetessa nasce una grande amicizia e tante poesie inedite inserite nel documentario. A tutt'oggi il film non è mai stato distribuito e commercializzato.
Molto importante è il carattere mistico della più recente poetica di Alda Merini, che in qualche modo è connessa alla prima vena creativa con la quale esordì e che aveva in sé una forte componente di misticismo.
Nel 2003 e 2004 viene pubblicato "Clinica dell'abbandono". Il libro è diviso in due sezioni: la prima, "Poemi eroici", che comprende versi scritti alla fine degli anni Novanta, la seconda, "Clinica dell'abbandono", che raccoglie i versi degli ultimi anni.
Nel febbraio del 2004 la Merini viene ricoverata all'Ospedale San Paolo di Milano per problemi di salute. Da tutta Italia vennero inviate e-mail a sostegno di un appello lanciato da un amico della scrittrice che richiedeva aiuto economico.
Durante l'estate 2004 molte sono state le iniziative sorte per far conoscere in maniera più diffusa la poesia di Alda Merini. 
Nel 2007 con “Alda e Io – Favole”, scritto a quattro mani con il favolista Sabatino Scia, vince il premio Elsa Morante Ragazzi. Il 17 ottobre 2007 la poetessa ha ottenuto la laurea "Honoris Causa" in "Teorie della comunicazione e dei linguaggi" presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Messina tenendo una "Lectio Magistralis" ( in latino la lezione del maestro ) sui meandri tortuosi del suo vissuto..
Muore il 1º novembre 2009. Nel 2010 uscì postumo l’album “Una piccola ape furibonda”.
Ha sempre detto di se: “Io la vita l’ho goduta tutta, a dispetto di quello che vanno dicendo sul manicomio. Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita spesso è un inferno … per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara”.
 
Alda Merini è stata e continua ad essere una delle voci più potenti della poesia contemporanea. E' impossibile riuscire a dare un ordine, catalogare il suo lavoro, in cui la follia della poetessa e la forza d'amore della donna si fondono assieme diventando "Arte Suprema".
A tutti i giovani ha sempre raccomandato:
aprite i libri con religione”;
non guardateli superficialmente, perché in essi è racchiuso il coraggio dei nostri padri”;
soprattutto amate i poeti: essi hanno vangato per voi la terra per tanti anni, non per costruire tombe o simulacri, ma altari. Pensate che potete camminare su di noi come dei grandi tappeti e volare con noi oltre la triste realtà quotidiana”.

Vi lascio dedicandovi una Sua poesia … forse la più bella … 
Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi”.


Federica De Sanctis